Cornacchini suona la carica. Come uscire dal periodo no

09.02.2019 20:00 di Gabriele Bisceglie  articolo letto 4984 volte
Cornacchini suona la carica. Come uscire dal periodo no

“Ci vuole un atteggiamento maturo. I ragazzi hanno capito cos'abbiamo sbagliato contro la Turris, che è comunque un'avversaria di livello, ma ora bisogna ripartire come se non fosse successo niente”. Con queste parole mister Cornacchini ha dato inizio alla consueta conferenza della vigilia e, di fatto, archiviato definitivamente la trasferta di Torre del Greco. Assieme a tutti i malumori e dibatti scaturiti. Adesso, c’è solamente voglia di riprendere il cammino, innescando nuovamente quella marcia che sembrerebbe dimenticata. La ghiotta occasione, per il mister e la squadra, capita già domani. Ospite al San Nicola un Marsala terzo in classifica, certamente ostico, ma che non potrà permettersi di rifare quella partita “sporca” tanto criticata nel girone d’andata, aiutato dal campo ai limiti della praticabilità.

“Può e deve essere la partita di tutti, non serve stare a dire chi gioca e chi non gioca. Dobbiamo essere motivati a far bene dopo una settimana particolare, non possiamo perdere la concentrazione”, ha proseguito Cornacchini. Mai come in questa partita la concentrazione non deve assolutamente mancare. Non ci sono più scusanti, lo “schiaffo” preso dal diretto concorrente dovrebbe aver ridato quella verve mancata in questo periodo. Cornacchini, con la frase precedente, ha voluto tenere sulla corda tutti i propri uomini, in particolar modo le cosiddette “riserve” che ora possono veramente farsi notare, sfruttando le non perfette prestazioni dei titolari.

In questo periodo di appannamento, un messaggio chiaro viene mandato anche ai senatori del gruppo. Assieme al mister, i calciatori più esperti devono aiutare quelli più giovani, facendo capire come affrontare con serenità le problematiche attuali.

L’allenatore ha infine suonato la carica: “Non possiamo avere paura dell'avversario, ma non bisogna sottovalutare chi sta di fronte". Questo segnale lanciato dovrà essere ben recepito da chiunque scenda in campo. Basta prestazioni sottotono, così come disattenzioni dovute alla presunzione di superiorità. Da domani e per tutto il girone di ritorno, deve rientrare in scena quel Bari leader del proprio girone d’appartenenza. Per ricominciare a correre, senza fermarsi più.