"Sono uno che si prende le sue responsabilità, sempre. Con la commissione ho scelto la famiglia De Laurentiis otto anni fa perché era l’unica offerta seria, oltre a Claudio Lotito. E la stragrande maggioranza della tifoseria ne era contenta. A giugno di tre anni fa, a 120 secondi dalla serie A, lo erano tutti, credo. Ma ripeto: se qualcuno vuole prendersela con me lo accetto, la scelta l’ho fatta io e sono abituato a fare il capro espiatorio quando le cose non vanno". Lo ha detto Decaro in un'intervista a Repubblica. "Mi sento tradito. Come tifoso, innanzitutto. Sono deluso, amareggiato, e rammaricato come ex sindaco che purtroppo si è ritrovato a dover fare quella scelta", ha rimarcato il Presidente della Regione Puglia.

Decaro rivela: "Sono due anni che provo a convincere Luigi De Laurentiis a vendere. Ho anche cercato in tutti i modi investitori. Lui mi dice sempre la stessa cosa, che le trattative vanno avanti. Ma non si arriva mai alla fine. Purtroppo io non ho alcun potere per sottrarre un bene a una azienda privata".

Decaro parla così degli Hartono: "Quella degli Hartono è una fake news. Primo, la loro mail arriva fuori tempo massimo. Ma con la commissione la accettiamo lo stesso, anche a rischio di imbatterci in ricorsi. Secondo, nella mail scrivono a chiare lettere che non possono fornire i tre documenti, tra cui il business plan e il piano triennale delle attività, necessari per partecipare al bando, richiesti non da noi ma dalla Federcalcio per l’iscrizione. E chiedono all’amministrazione di avere più tempo. Io a quel punto avrei dovuto sospendere l’assegnazione del titolo, a rischio di far decadere le altre proposte, e dire ai tifosi di aspettare qualche altro giorno, senza alcuna garanzia. Quando mancavano soltanto cinque giorni alla scadenza per l’iscrizione al campionato di serie D".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 12:20
Autore: Redazione TuttoBari
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