15 maggio 2011: il Bari, già matematicamente retrocesso in serie B, ospita i cugini del Lecce allo stadio 'San Nicola' per una sfida che, purtroppo, entrerà prepotentemente nella storia dei due club (e del calcio italiano in generale), come la gara della vergogna.

Inutile ricordadarlo: salentini che, complice Andrea Maisello (e forse non solo), vincono la gara per 0-2, guadagnando una salvezza che, di lì a poco, gli verrà revocata, spingendo il club in Lega Pro.

PROCESSO - Come noto, i processi sportivi in merito a quella partita si sono tenuti, e conclusi, la scorsa estate. Oggi, come ricorda La Gazzetta dello Sport, tocca a coloro i quali, dodici mesi fa, hanno deciso di non patteggiare la propria posizione, aspettando il processo che, stamane, si svolgerà presso il Tribunale di Bari (giudice Spagnoletti). E' fissata per questa mattina infatti la prima udienza del processo, che vedrà protagonisti Andrea Semeraro, ex presidente giallorosso, e a Carlo Quarta, accusati di aver combinato l’esito del match insieme con l’ex difensore del Bari, Andrea Masiello e i suoi amici baresi Carella, Giacobbe e Di Lorenzo. Questi ultimi (fatta eccezione per Di Lorenzo) hanno già chiuso la pratica con la giustizia ordinaria, avendo patteggiato 1 anno e 10 mesi (Masiello), 1 anno e 5 mesi (Carella e Giacobbe). Ora sono a giudizio coloro che, invece, non hanno patteggiato. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 19 giugno 2013 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoBari / Twitter: @TuttoBariCalcio
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