La cura Vivarini ha portato enormi benefici alla compagine biancorossa. Oltre al filotto di risultati utili consecutivi, spicca anche la produttività offensiva: sono ben 45 le reti realizzate nelle prime 25 giornate di campionato, il terzo dato migliore tra le 60 squadre di C, solo dietro Monza e Reggina. I maggiori protagonisti sono stati i componenti della coppia d'attacco, Antenucci e Simeri, autori di 27 marcature in due. Oltre a loro, altri 12 compagni sono riusciti ad andare a segno, un bottino non indifferente ma privo di alcuni elementi di rilievo. 

Il nome più altisonante è sicuramente Laribi, che ha però dalla sua parte le poche apparizioni in biancorosso. Tuttavia il classe '91, in assoluto, non va in rete dal ritorno della finale playoff dello scorso 2 giugno (Hellas Verona-Cittadella 3-0). Sul fronte offensivo l'unico senza reti è Costantino, schierato solo negli ultimissimi minuti contro la Virtus Francavilla. 

La maggior parte degli elementi a secco viene però dalla mediana, dove solo Maita e l'ormai ex Awua hanno raccolto una gioia. Calciatori molto utilizzati come Bianco, Schiavone Scavone, oltre al differente caso Folorunsho, non sono riusciti a sbloccarsi, rendendosi pericolosi in zona offensiva solo in pochissime circostanze. Uno spunto che deve far riflettere, per un Bari che dovrà trovare nuove soluzioni per innalzare la propria imprevedibilità e qualità negli ultimi 30 metri. Un dato particolarmente anomalo soprattutto per Scavone, che dal 2007/2008 ad oggi, ha sempre realizzato almeno una rete a stagione.

Al contrario si è rivelato ottimo l'apporto del pacchetto arretrato, 9 marcature all'attivo. A quota zero ci sono solo Pinto, ancora mai schierato, Corsinelli (non segna dall'ottobre 2017) e Berra. Eppure quest'ultimo, arrivato in estate dalla Pro Vercelli, era reduce da una stagione pazzesca dal punto di vista finalizzativo: 9 reti con i bianconeri. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 14 febbraio 2020 alle 21:00
Autore: Gianmaria De Candia
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