Quando anche il Bari batteva la Juventus in una notte di dicembre...

Viaggio in una notte di dicembre, in cui Meggiorini, Barreto ed Almiron schiacciarono la Signora.
17.04.2019 21:00 di Raffaele Digirolamo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Quando anche il Bari batteva la Juventus in una notte di dicembre...

C'era una volta un Bari che riusciva a surclassare la Juventus ed a conquistare tre punti contro la formazione bianconera. Si trattava di campionato e non dei quarti di finale di Champions League, certo, ma il viaggio fra gli amarcord e le storie del galletto non può evitare di incrociare i tempi in cui la squadra allora allenata da Giampiero Ventura riuscì a schiacciare la formazione di David Trezeguet ed Alex Del Piero. Perché guardare al passato serve anche per ricaricarsi in vista di un futuro che, per la compagine di Giovanni Cornacchini, prevede una qualificazione in Serie C da trovare sul campo del Troina.

Riavvolgendo la linea del tempo e tornando all’inverno di dieci anni fa, si potrà scorgere un gruppo bello e vincente, in grado di rimettere sulla bocca dei tifosi quella parola, Europa, sempre sognata ma mai raggiunta. Gillet in porta, Bonucci in difesa, Rivas ed Alvarez a centrocampo, Barreto in attacco, sono solo alcuni di quei nomi che riaccesero l'entusiasmo di una piazza scottata dai tanti anni di Serie B.

In una notte di dicembre, su un terreno non in perfette condizioni, si consumò una delle vittorie più belle di quel campionato: Juventus sconfitta per tre reti ad uno grazie alle reti di Meggiorini, Barreto ed Almiron. Ai bianconeri, che attraversavano uno dei periodi più bui della loro storia, non bastò il momentaneo pareggio firmato da David Trezeguet. Il Bari trionfò e la città poté festeggiare e sognare sulle ali di un entusiasmo spento in fretta dalle tristi vicende iniziate con il calcioscommesse e chiuse, nella maniera più ingoloriosa possibile, con il fallimento della scorsa estate. Sorridere guardando il passato può far bene al cuore dei tifosi biancorossi, ma ora è arrivato il momento di guardare al futuro, con l'auspicio di poter tornare a disputare, nuovamente, partite così.