Sono tifoso del Bari da quasi sessant’anni. Ho vissuto stagioni indimenticabili e altre dolorosamente deludenti, ma ciò che ancora oggi fatico a comprendere è l’atteggiamento autolesionista di una parte della tifoseria.

Sono contrarissimo alla multiproprietà e ritengo che LdL non abbia né le competenze né il carattere per gestire una società come il Bari. Come tutti, auspico che cedano al più presto la proprietà. Tuttavia, non condivido le proteste che finiscono per danneggiare la squadra e i tifosi stessi.

L’accanimento verso i De Laurentiis spinge alcuni a sperare che al Bari venga negato lo stadio o addirittura l’iscrizione al campionato di Serie C. Invito il sindaco Leccese, che peraltro stimo, a non farsi condizionare da queste frange e a pensare esclusivamente al bene della squadra, patrimonio di tutti noi. Vi immaginate migliaia di ragazzi costretti a spostarsi a Barletta o, peggio, a Salerno per vedere le partite in casa? Magari minorenni, senza patente?

Lo stadio della Sampdoria era pieno anche con la squadra in zona retrocessione. Un ambiente ostile e critiche feroci non hanno di certo aiutato una compagine già insicura e timorosa: bastavano uno o due punti in più per salvarsi. Forse, in un clima di sostegno invece che di contestazione, si sarebbero potuti trovare. Inoltre, una squadra che riempie lo stadio è più attrattiva per potenziali investitori: più alta è la contestazione, meno compratori si faranno avanti.

Ma attenzione: non basta vendere. Il problema è a chi. Vogliamo altri proprietari senza risorse come Giancaspro o Paparesta? Il calcio, soprattutto in B e in C, è pieno di presidenti senza soldi. Quindi, nessuna fretta: servono nuovi proprietari con idee chiare e mezzi economici solidi.

Un’ultima considerazione, che molti contesteranno: il periodo migliore della storia del Bari è stato senza dubbio con i Matarrese, spesso ingratamente trattati dalla città. Non a caso i problemi sono iniziati dopo la vicenda Punta Perotti, quando qualcosa si è rotto nel rapporto tra la città e la famiglia. E sappiamo tutti cosa è successo da allora in poi. Sarei curioso di sapere quali soluzioni abbiano in mente i contestatori.

P.S. I De Laurentiis, del resto, si sono già autopuniti: oggi il Bari vale la metà, o meno, rispetto a un anno fa.

Felice Di Gennaro

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Sezione: Lettera del Tifoso / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoBari
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