Carissimo Perry, sono uno dei tantissimi tifosi che in questi giorni è stato pugnalato, per il secondo anno consecutivo, dall'A.S. Bari. Ho 40 anni e vivo da 14 a Santarcangelo di Romagna (Rimini)ed insieme ad altri amici sostenitori "della Bari", tifo quotidianamente per i colori biancorossi, dedicando parte della giornata a leggere, ascoltare e scrivere tutto ciò che riguarda il pianeta Bari, soprattutto ora che, dopo tanti anni di purgatorio nella serie cadetta, siamo tornati in A, chiedendo ogni settimana un sacrificio alla mia famiglia (moglie e 2 figlie) per assistere alle gare della mia squadra del cuore (quando possibile anche in
trasferta). La tua separazione dal Bari costituisce per noi tifosi, la perdita, così come era successo con Conte, dell'unica garanzia che abbiamo, visto che della presidenza non ci fidiamo. L'anno scorso credevo che tu, contrariamente al vecchio mister, avessi
accettato la politica sparagnina della società, anche adesso che pioveranno i soldi della pay-tv: magari si inventeranno che devono ancora ripianare i deficit dell'anno in cui c'era David Platt,(tormentone societario per tanti anni). Adesso tutti abbiamo capito, anche quelli che avevano ripreso a dare fiducia alla proprietà, soprattutto grazie a te. Adesso siamo soli e forse il prossimo anno sarà la volta di Ventura. Così soli ed affranti, da confrontarci e scontrarci quotidianamente sui vari forum, infischiandocene quasi del campionato. Eppure avremmo dovuto gioire per il secondo anno di fila e programmare con anticipo rispetto agli avversari. Neanche tu sei riuscito a far capire alla famiglia Matarrese, che investire non significa sprecare soldi, anzi quei pochi che non ti difendono, ti accusano di aver preso troppi giocatori inutili. Di sicuro hai portato una ventata di novità nel fare calciomercato, dopo tanti anni di operazioni mediocri e fatte sul filo di lana. Anch'io ritengo che certe operazioni di mercato potevano essere evitate, ma quando si prendono dei giocatori, che tu stesso non avresti preso, se non obbligato dalla politica societaria, il rischio è quello che tali operazioni si ritorcano contro il D.S., come asserisce indirettamente, perchè non ha il
coraggio di dirlo davanti ai tifosi, il tuo ex-presidente. Per me e per i tifosi del Bari sarai sempre il nostro D.S. e ci mancherà la
tua competenza, la tua schiettezza, quella che sicuramente ti consentirà di dire a tutti come stanno veramente le cose, perchè noi tifosi siamo stanchi di essere presi in giro e di polemizzare inutilmente (vedi i fischi a Castillo), a causa della mancanza di  chiarezza e trasparenza dell'A.S. Bari. Di solito le garanzie sull'acquisto di un prodotto sono biennali: ebbene dopo Antonio Conte, con l'addio di Giorgio Perinetti, perdiamo completamente la garanzia. Siamo in serie A, ma siamo nelle mani di una "società", se così possiamo definirla, assolutamente irresponsabile. Grazie per tutto quello che hai fatto, ma oggi mi sento come se mia moglie mi avesse lasciato all'improvviso.

Pasquale Cutrignelli

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Sezione: La Lettera del Tifoso / Data: Mer 05 maggio 2010 alle 16:00
Autore: Andrea Dipalo
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