Egregio Sig. Ametrano, Ho letto il suo articolo che apparentemente può sembrare saggio, illuminato e scritto da chi vive di calcio e per la ns. Bari. Criticare è facile, educare difficile. Ogni giudizio è opinabile compreso il mio. Dimentichiamo subito il buono, il bello,tutto quanto è stato ottenuto con sacrificio ed entusiasmo e voltiamo pagina immediatamente proponendoci come Soloni del momento. Perché, anzicchè giudicare poco positiva la campagna acquisti, secondo il suo punto di vista, non ci sforziamo di evidenziare che il Presidente ed il Sig. Perinetti stanno cercando di fare del loro meglio per allestire una squadra che possa dare il massimo delle soddisfazioni al tifoso barese? Perché non elogiare acquisti contesi da altre squadre di serie A ed invece finiti al Bari? Perché non considerare che le comproprietà sono la considerazione che la squadra proprietaria del cartellino del giocatore su cui crede, non intende privarsene completamente? Perché non considerare che la comproprietà è uno stimolo allo stesso giocatore a dare il meglio di se per la riconferma ed il riscatto? La memoria serve per dimenticare, ed infatti si è dimenticato di quello che successe al Bari con Boban e Platt,Andammo in Champion Legue!!! Perché non giudichi negativamente il coraggio avuto a riscattare Caputo, diventato un gioiellino della scorsa stagione? Caro Sig. Ametrano con il suo entusiasmo siamo già in serie C, scriva invece tutti i giorni come i tifosi del Bari devono seguire la propria squadra, incoraggiandola continuamente, applaudendola e chiamandola sotto la curva anche se sconfitta, evitando i Boo! Boo! agli avversari, evitando violenze e facendosi notare per la sportività. Questo vuol dire essere tifoso, giornalista, critico. Alla fine del campionato se tutti questi ingredienti non sono venuti meno, avrà il sacrosanto diritto di criticare il Presidente, il Direttore Sportivo Sig. Perinetti, l'allenatore ed i giocatori tutti ai quali và il mio "In bocca al lupo".Non mi dica che allora sarebbe troppo tardi perché se così fosse la pregherei di mettere subito mani al suo portafoglio ed aiutare il povero Sig. Matarrese.Se la squadra avrà il supporto incondizionato di tutti, potrà fare grandi cose, a volte anche miracoli, e per il primo anno dopo otto di purgatorio, la salvezza è tale. Ha ragione il presidente a non illudere i tifosi, non è pessimismo è razionalità. Non è quanto si spende che si dimostra di essere un buon presidente/direttore sportivo, è come si spende. Consideri i vari campioni nelle varie squadre di alto vertice della serie A, la maggior parte di loro provengono da squadre di serie inferiori o dai vivai. Le Società hanno creduto in loro ed ora si ritrovano dei grandi campioni. Speriamo che succeda la stessa cosa al nostro Bari.Grazie se pubblicherete questa mia riflessione con il commento del Sig. Ametrano.

Forza Bari /Michele da Roma

La risposta di tuttobari.com di Giò Ametrano.

Egregio Sig. Michele,
innanzitutto la ringrazio per aver prestato attenzione alle mie parole,  fa sempre piacere essere letti con attenzione tanto da avere così spunti di riflessione. Le sue considerazioni le condivido sia per il contenuto che per il garbo con il quale ha voluto contrastare idee attribuitemi. Vorrei ribattere punto per punto al fine di non lasciare  concetti in sospeso.
Lei mi ha accusato di forte critica nei confronti della campagna acquisti fatta mentre io le devo subito precisare che sia in questo articolo che ha letto che in altri precedentemente scritti, non ho mai criticato aspramente i nuovi arrivi ma ho semplicemente scritto che non condivido i pacchetti famiglia (l'arrivo di 2 giocatori in più pur di portare i due che interessano. Vedi il pacchetto famiglia Genoa con Meggiorini,Paro,Greco e Bonucci) perchè  danno l'idea che non si staia seguendo un progetto preciso ed anche perchè in un campionato difficile come la Serie A non si dovrebbe rischiare con delle incognite. Personalmente a me piace l'arrivo di Langella, Meggiorni, Padelli, Bonucci e Allegretti. Koman è promettente ma va testato in serie A mentre Paro e Greco sono dei punti interrogativi e Alvarez a me non convince e Carobbio è un esordiente datato.
In definitiva non critico il lavoro di Perinetti, anzi lo stimo tantissimo e son convinto che senza di lui forse il Bari oggi non starebbe probabilmente in Seria A. Sono contro la mentalità Matarrese, che alterna momenti di saggezza a momenti di poca lucidità calcistica.
Credo anche che i grandi nomi non facciano le vittorie e mi sembra di essere stato chiaro nel dire che i giocatori andrebbero scelti anche per le loro qualità morali di uomini e di professionisti; ho anche scritto che, probabilmente, gli ultimi arrivi sono stati scelti anche seguendo questo criterio. Il campo poi, darà tutte le risposte.
Non sono uno che critica prima, anzi, ho sempre criticato chi lo ha fatto e continua a farlo.

Su Facebook ho una Fans Page (A.S. Bari Calcio) che quotidianamente registra lamenti e critiche da parte dei tifosi ed io son sempre li pronto a calmierare gli animi non occultando mai, però, la verità. Lei mi ha scritto:"scriva invece tutti i giorni come i tifosi del Bari devono seguire la propria squadra, incoraggiandola continuamente, applaudendola e chiamandola sotto la curva anche se sconfitta, evitando i Boo! Boo! agli avversari, evitando violenze e facendosi notare per la sportività."

Nell'articolo in questione mi sembra di avere scritto chiaramente che una squadra necessita di giocatori validi anche umanamente, di un allenatore che sappia far giocare la squadre e, non per ultimo, di un grande pubblico (cito testuali parole dal testo dell'articolo che si commentano da sole) :"... e un pubblico che sappia stare vicino alla squadra non solo nei momenti di gloria ma anche e soprattutto in quelli difficili...."

Per quanto riguarda il suo ultimo punto (sommesse sui giovani delle grandi squadre, che magari sono campioni in erba che possano far la fortuna della squadra di appartenenza)  devo dire che a Bari questo non succede mai (secondo la filosofia di Matarrese). Immagini un giovane promettente che parte dalle giovanili del Bari e poi approda in prima squadra. Immaginiamo che lo considerino troppo giovane e lo mandino a fare esperienza in serie C ed immaginiamo che poi ritorni e faccia un campionato da protagonista con i biancorossi tanto da essere appetito da tante squadre.
Secondo Lei, cosa farebbe il presidente davanti a richieste in denaro?
Lo tratterrebbe per allestire la squadra da coppa Uefa o farebbe come fece per Antonio Cassano ? (cito fantantonio solo per citarne il più famoso ma ce ne sarebbero tanti altri).

A Bari manca la mentalità vincente e fino a quando non ci sarà, le sorti del popolo biancorosso e della squadra che li rappresenta, saranno sempre le stesse. Bari va incoraggiata con progetti seri, con giocatori validi e contratii di 3 o 4 anni, ( e con ingaggi adeguati alla categoria) . Il Bari va costruita anno dopo anno e non demolito al primo campione venduto che passa. Seguendo il mio ragionamente dico che Guberti sarebbe dovuto restare.
 

Un saluto
Giò Ametrano

Sezione: La Lettera del Tifoso / Data: Ven 10 luglio 2009 alle 17:00
Autore: Andrea Dipalo
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