Porta e retroguardia: cosa serve al Bari in C

04.06.2019 19:00 di Vito Longo   Vedi letture
Porta e retroguardia: cosa serve al Bari in C

Per un periodo non breve di tempo la difesa del Bari, seppur impegnata in un campionato certamente meno ostico, era numericamente tra le migliori d’Europa. A fine campionato, dopo un periodo un po’ difficile, a cavallo tra Marzo e Aprile, il Bari ha chiuso con 22 reti incassate in 34 partite, alla media di 0.65 reti subite ad incontro.

Col ritiro di Cacioli, la conferma probabile di Marfella e la rivoluzione sulle fasce, la domanda è cosa servirà al Bari per affrontare al meglio il prossimo campionato di C.

Per blindare la difesa, accanto al giovane portiere scuola Napoli servrà indubbiamente un secondo portiere d’esperienza. Non è un caso che, nelle ultime ore, siano venuti fuori i nomi di Frattali e Colombi. Portieri affidabili, peraltro sotto l'ala protettiva di Maurantonio, confermato nello staff.

In difesa il lavoro più ampio da fare. Scala è al lavoro su più tavoli e i nomi seguiti sono tanti: da Pucino a Pinto, passando per Benedetti e possibili profili ancora top secret. Per il reparto centrale, accanto al confermatissimo Di Cesare, le idee si chiamano Sabbione e Poli (entrambi del Carpi) oltre ad una vecchia idea, che potrebbe anche riprendere corpo, come quella che porta a Ramzi Aya, fermato dal Trapani nella semifinale col suo Catania.

Ipotesi, per ora, con una certezza sullo sfondo: il Bari vuole ripartire dalla C blindando la retroguardia con colpi di spessore, che garantiscano rendimento e, magari, anche qualche gol, come ha dimostrato quest’anno Di Cesare con i suoi numerosi e decisivi blitz sotto porta.