Le avversarie del Bari - Catania e Reggina dal grande passato

Obiettivo Serie B, senza passare dalla porta di servizio.
30.07.2019 13:00 di Walter Franco   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Le avversarie del Bari - Catania e Reggina dal grande passato

Oltre al Bari, sono probabilmente le due squadre favorite in assoluto per la lotta alla promozione nel girone C del prossimo campionato di Serie C: stiamo parlando del Catania e della Reggina.

I rossoazzurri del Catania non avrebbero quasi bisogno di presentazioni. Una società che ha l'onore e l'onere di rappresentare uno fra i primi 10 comuni più grandi e popolosi in Italia. Il capoluogo di provincia situato ai piedi dell'Etna conta infatti oltre 300000 abitanti, pochi meno di quanti ne conta Bari. Una piazza caldissima ed appassionatissima quella catanese, capace di numeri davvero importanti per quanto riguarda le presenze allo stadio. Con una capienza di 20266 posti, l'impianto "Angelo Massimino" di Catania si classifica fra i più importanti dell'intera Serie C. Uno stadio che ha avuto modo di apprezzare anche il grande calcio. Sono state infatti ben 17 le stagioni disputate dalla società etnea in massima serie, di cui ben 8 consecutive, fra il 2006 ed il 2014, nel cui periodo i rossoazzurri sono riusciti anche ad ottenere un ottavo posto nella stagione 2012/13, miglior piazzamento di sempre della squadra siciliana, oltre ad aver raggiunto una semifinale di Coppa Italia durante la stagione 2007/08. Numeri degni di una grandissima piazza, la quale ha, tuttavia, vissuto gli ultimi anni in sofferenza, come molte altre storiche società del Sud Italia.

Precipitato nell'arco di poco tempo in Serie C, dopo la retrocessione in B avvenuta al termine della stagione 2013/14, il Catania si trova da anni alle prese con il tentativo di riconquistare la cadetteria, senza tuttavia essere riuscito a raggiungere l'obiettivo, pur avendo sempre investito pesantemente nel mercato. Gli obiettivi per la stagione 2019/20, dopo gli arrivi dal calciomercato di giocatori come Furlan, Dall'Oglio e Mazzarani non lasciano spazio al dubbio. Gli uomini di mister Camplone si preparano ad affrontare una C con un solo obiettivo: la B che manca da 5 lunghi anni.

Gli amaranto della Reggina, squadra legata al Bari da uno storico ed appassionato gemellaggio, è forse la squadra che, immediatamente dopo i biancorossi stessi, si è maggiormente rinforzata durante questa sessione di calciomercato: Bresciani, Rossi, Reginaldo, Loiacono. La società di Reggio Calabria, città di 180000 abitanti in riva allo stretto e comune più grande della regione, ha aggredito il mercato con nomi di questo calibro. Persa la Serie B nel 2014, e la Serie A nel 2009, i calabresi puntano dritti alla promozione, senza voler neanche passare dai play-off. L'obiettivo è ritornare ai fasti di un tempo, in particolare al decennio delle meraviglie vissuto fra il 1999 ed il 2009, durante il quale gli amaranto hanno trascorso ben 9 stagioni su 10 in massima serie. Nella stagione 2006/07 in particolare, i calabresi riescono ad ottenere la salvezza pur essendo partiti con una pesantissima penalizzazione di 15 punti (poi ridotti a 11), senza la quale avrebbero raggiunto un incredibile ottavo posto, alle spalle delle grandissime del calcio italiano.

Gran calcio che gli amaranto vogliono assolutamente riassaporare, potendo contare su quello che è il secondo stadio più grande dell'intero girone C: l'Oreste Granillo di Reggio Calabria conta infatti ben 27543 posti a sedere. Una piazza con la P maiuscola, che sotto la guida tecnica di Domenico Toscano, già allenatore della sorprendente Feralpisalò nella scorsa stagione, è pronta a contendere alle altre grandi della C il primo posto, unico valido per la promozione diretta in Serie B.