Il Ritorno
Si torna allo stadio. Sono passati due mesi. Quasi tre. Iniziavo ad avere le crisi d’astinenza dalla Bari. Per fortuna la Bari è tornata. C’è la Juve, e chiaramente un sacco di tifosi juvenitni. Baresi-juventini. Brutta storia. Le squadre entrano in campo per il riscaldamento. È tornato pure Bonucci. Ciao Leonardo, la curva ti saluta. Però, fattelo dire, stavi meglio con la maglia biancorossa. È tornato pure Quagliarella, che per l’occasione s’è tolto il completo da puffo. Mi sento davvero emozionato. Lo so, non sono arrivati giocatori nuovi. Non è arrivato Giovinco, chè Lanzafame gli ha scritto la lettera. Lanzafame, proprio tu? Tu che eri “Lanciafiamme” nei nostri cuori? Gli scrivi di andare a Parma? Ma vattinn’, và! E ringrazia che ci sono le signore qui allo stadio!
I nuovi acquisti
La partita inizia e la curva non canta. C’è sciopero contro la tessera del tifoso. La Juve prova a mettere pressione ma al 2’ Barreto è già in area a tu per tu con Storari: tiro! Alta. E dai Barreto, mica era un rigore, lo potevi segnare! La Bari tiene la palla ma ha sempre lo stesso vizio: tutti quei passaggi davanti alla porta che ti fanno perdere anni di vita. Poi oggi in difesa c’è Rossi. No, non è quello che guida le moto. È un giovane difensore, che però si fa fregare la palla da Krasic che la mette in mezzo per Quagliarella! Masiello ci arriva e salva! La Juve ci prova ma con le cattive. Melo accoppa Gazzi ma l’arbitro nemmeno fischia il fallo. Il rosso non ce la fa e viene sostituito da Donati. Non si fa così però! Gazzi è così una brava persona! Passano i minuti e Barreto inizia ad inventare. Al 22’ l’intuizione è di Alvarez, stranamente, che serve profondo Ghezzal, il tiro! Storari si fa prendere da un crampo di paura, si accascia e la mette fuori. Mannaggia! Però è forte questo Ghezzal. Mi piace. È francese, ma gioca per l’Algeria. Ruolo: attaccante che si fa espellere alla prima partita del mondiale. Però oggi, perché devo dire, sta giocando bene.
Grinta biancorossa
Oggi il gol è nell’aria. Lo sento. La Bari gioca troppo bene. Certo la Juve è piena di campioni, ma sembrano un po’ spaesati. Ricordano una classe di terza media in gita che improvvisa una partita di pallone. Del Piero è il professore che li accompagna. Almiron invece è troppo forte. Lui sì che è un grande acquisto. Al 39’ Belmonte ci prova dalla distanza, gran tiro! Fuori. Ribaltamento di fronte, Motta corre travestito da panettone per confondere Masiello e affonda sulla fascia. Cross al centro e per fortuna arriva Donati che con un guizzo anticipa Del Piero. Che subito lo rimprovera dicendo che ai suoi tempi lo facevano segnare. Ma Donati non può sentirlo. È già dall’atra parte e serve Alvarez, che inciampa sulla palla più volte e alla fine gliela ripassa. Donati è accerchiato da difensori bianconeri. Ma ad un tratto la vede: la traiettoria giusta. Si porta la palla sul sinistro, carica e fa partire un siluro terra-incrocio dei pali che fa scattare gli allarmi antimissili della Nato: un gol pazzesco! È una festa bellissima. Quanto mi era mancata la Bari. Il primo tempo finisce e stiamo ancora cantando. Lo sciopero è stato interrotto per troppo amore per la Bari.
Crescendo Bari
Le squadre tornano in campo e Del Neri sostituisce il nuovo acquisto Krasic con il nuovo acquisto Martinez. In due, circa 30 milioni di euro di spesa. Angelozzi con quei soldi comprava due giocatori buoni e offriva una settimana a Santo Domingo a tutti i tifosi allo stadio. Solo quelli della Bari ovviamente. Mica ai rosiconi che non si stanno godendo lo show dei biancorossi. Al 51’ Donati dalla distanza sfiora il raddoppio. Alvarez fa ammattire i difensori sulla destra. Poi di segnare non se ne parla, ma intanto negli spogliatoi della Juve stanno già preparando l’aspirina per il mal di testa. Al 54’ Almiron gli serve una palla e lui dovrebbe solo tirare ma deve aver sbagliato ad allacciarsi i lacci delle scarpe oggi. Ha incrociato destra e sinistra. E ovviamente inciampa. Avendo capito che da quel lato non arriva niente Almiron ci prova con Barreto: splendido cross a tagliare l’area, Barreto aggancia, salta Bonucci, salta Storari, tira a porta vuota! Salvataggio di Chiellini che di naso la mette in angolo. Mannaggia. Sai come ci stava l’altro gol.
Gestione geriatrica
Del Neri toglie anche Pepe e Melo e manda in campo Lanzafame e Sissoko. Del Piero si prende la squadra sulle spalle e cerca di non cadere. Ma purtroppo non ce la fa. Anzi, negli ultimi minuti non fa altro che cadere. Corre, si impegna, ma poi, proprio quando arriva al limite dell’area, s’accascia. Povero. E Quagliarella e Lanzafame sono così dispiaciuti che, pure loro, appena arrivano in area, cadono. Poveri pure loro. Per fortuna oggi hanno mandato un arbitro ragionevole che concede le punizioni solo ai quei giocatori, diciamo così, con molta esperienza. La Bari gestisce il possesso palla. Ma Lanzafame, cadi che ti ricadi, riesce a scroccare una punizione pericolosa al 91’. Sulla palla va Del Piero. Cross a scavalcare tutti, la palla arriva a Chiellini che non si sa come è tutto solo davanti alla porta! Chiellini incoccia di testa! Alta! Alta! Alta! Applausi per la palla che è finita alta! Oooaria raio, ù Ba’, ù Ba’, ù Ba’! E finisce così. Una Bari a striature verde-oro batte meritatamente una Juve versione gita delle medie. C’è una festa brasiliana in curva. A saperlo glielo dicevamo a Del Neri di portare pure Diego.
 

Sezione: Visto dalla curva / Data: Lun 30 agosto 2010 alle 11:00
Autore: Pasquale Laricchia
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