A Catania la Bari c’è. C’è la voglia di uscire da un periodo terribile. C’è la tifoseria. C’è Castillo. C’è la speranza che, almeno oggi, Nacho non faccia schifo. Ci mancano solo i 3 punti in trasferta. E quelli ci mancano da un sacco di tempo. Le nostre bandiere sventolano. All’andata il Catania ci fece sudare il pareggio. Speriamo che oggi la fortuna è dalla nostra parte. Partiamo noi e subito i catanesi ci schiacciano col pressing. Al 4° Ricchiuti si lancia in dribbling partendo da casa sua, scambia con Maxi Lopez, la palla gli ritorna al limite, tira: gol. 1 a 0. Dopo pochi minuti già in svantaggio. Andiamo male. Ricchiuti, non ti insulto che basta il cognome che t’hanno dato. Koman oggi fa schifo. Lo pressano in 3 o 4 continuamente e non riesce a fare nulla di buono. Il Catania sembra inferocito. Se hanno loro la palla corrono come i dannati. Se ce l’ha la Bari allora li menano, soprattutto Maxi Lopez. Non so se è forte sto giocatore, ma intanto riempie di calci i difensori avversari. Passano 10 minuti di fuoco e finalmente Almiron palla al piede si mangia un bel pezzo di campo e guadagna una buona punizione. Tira Almiron! Barriera. Ma restiamo lì. Due minuti dopo Koman si sveglia e quasi fa la prima cosa buona della partita. Ottima diagonale per intercettare un tiro di Castillo, Andujar para ma era comunque in fuorigioco. Ma la Bari c’è. Barreto scatta sul filo del fuorigioco, si ritrova a tu per tu con Andujar, tira! NO! Ma no, addosso al portiere hai tirato. Ma oggi Barreto c’è. Due minuti dopo, di nuovo, tira un bel destro! Ribattuto. E che cacchio, un po’ di fortuna almeno. Il Catania non si fa intimidire, Llama sputa e serve Maxi Lopez, salva Gillet. Ogni volta che riparte l’azione del Bari dalla difesa, i catanesi pressano. Al 30° Gillet quasi si fa sorprendere da un retropassaggio. Per fortuna Maxi Lopez la tocca col braccio e l’arbitro lo vede. Ma non ci sono idee dei biancorossi, mentre i rosablu hanno una marcia in più. Ci prova Alvarez ma non c’è verso. Al 40° Koman se ne va bene sulla destra, tira ma la palla viene spedita in corner da Alvarez. No, non quell’Alvarez. Loro ce ne hanno un altro, però ciccione, bianco e antipatico. Battiamo l’angolo, male come è nostra abitudine, e il Catania riparte. La palla finisce a Martinez che di tacco serve Llama. Llama, io sono sempre stato contrario al traffico internazionale di animali esotici. A te com’è che t’hanno fatto arrivare in Italia? Intanto la difesa è scoperta, Llama rientra sul sinistro, tira. Ed è gol. Un gol bellissimo. Te l’hanno fatto fare in tranquillità. Ma è un gran gol. Barreto però non accusa il colpo e prova subito a riaccorciare ma il suo tiro dal limite finisce fuori di poco. Ci riprova subito e Andujar para. Finisce il primo tempo, 2 a 0. Siamo disperati, ma le nostre bandiere continuano a sventolare. Rientriamo in campo e guadagnamo una buona punizione sulla destra. Andrea Masiello la spizza di testa, arriva Castillo: la cicca. L’ha mancata. No comment. Il Catania riprende subito a macinare gioco. Llama sulla sinistra è imprendibile. Almeno per Belmonte, che forse è allergico al suo pelo. Prima mette un cross per Martinez che per fortuna la mette larga. Poi lo mette per Maxi Lopez anticipato da san Masiello. Mihajlovic toglie Ricchiuti e mette Delvecchio. Per la Bari entra Rivas ed esce Koman. Il barbaro oggi ha lasciato l’ascia a casa. Al 15° Alvarez, quello veloce, se ne scappa sulla destra, rientra sul sinistro, tira! Alta! Il Bari pressa, Rivas se ne va a destra, cross: braccio di Capuano. RIGORE! È rigore! Riapriamo sta partita! Barreto sul dischetto, rincorsa secca, tiro: PALO! Palo pieno. Di nuovo. Barrè, non è possibile. Tu un rigore e basta non lo sai sbagliare. Se sbagli il primo, ci sta che sbagli pure il secondo. Ma io ci credo ancora. Maxi Lopez finalmente si prende un giallo. Sembra per proteste, ma secondo me è perché pure l’arbitro l’ha visto picchiare un sacco. Il Bari continua ad attaccare a testa bassa. Barreto da dentro l’aria mena un altro destro! Andujar. Ancora. Mihajlovic richiama Maxi Lopez e manda in campo Morimoto. Ma la Bari non teme i giapponesi. Manca un quarto d’ora, tutti avanti, Alvarez riceve in area, la stoppa, la perde. Non è giornata. Altra azione, arriva Rivas, tira: Castillo! L’hai parata tu. Il portiere era battuto. Terribile. Izco riparte, anche lui prende palla da casa sua e dopo un appuntamento al bar con i centrocampisti biancorossi serve Morimoto in area. Diagonale, altro gol. 3 a 0. Sono disperato. Un minuto dopo Barreto fa un velo bellissimo in area, arriva Castillo e la spara alta. Nacho, giuro che se segni la società non farà come la Fiorentina. Non ti vendono alla squadra a cui segni. Tranquillo, non saresti andato a giocare a Catania. 4 minuti di recupero. Che strazio. Castillo riesce a farsi parare un altro tiro da Andujar. Martinez invece la mette dentro. Parte pure lui da lontano, dà la buonanotte ai nostri difensori e infila il 4 a 0. La partita finisce e lascia l’amaro in bocca. Ci stanno troppe cose che non vanno più. Non so se sono gli interpreti che non sono più all’altezza. O se ci manca la fame e la grinta. Non sono un disfattista, ma è chiaro che i sogni d’Europa finiscono qui. Ora inizia la lotta per non retrocedere. Non c’è problema però. Anche se ci delude, la Bari non viaggia mai da sola.

Sezione: Visto dalla curva / Data: Lun 01 marzo 2010 alle 00:45
Autore: Pasquale Laricchia
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