Nell’ultima gara casalinga il Rugby Bari ha avuto come avversario il CUS Lecce, società di valide tradizioni che gravita nell’area del Trepuzzi Rugby.
Un vero derby, sia in campo che sugli spalti, ma corretto, pulito ed entusiasmante così come il gioco ed il pubblico vuole.
Un folto pubblico che ha avuto un solo obiettivo: quello di incitare i ragazzi baresi a tirar fuori il bel gioco, a far vivere quelle emozioni che solo una “pazza" palla da rugby sa darti.
Il risultato finale – 44 a 5 – non rende merito alle due squadre.
Sembra assurdo ma entrambe meritavano di più: il CUS Lecce può recriminare dei grossolani errori sui calci piazzati ed il Rugby Bari imperdonabili imprecisioni nella fase finale della trasmissione del pallone.
Ci sono state anche azioni entusiasmanti sia dal punto di vista tattico che tecnico.
Più volte si è visto un pallone uscire da una mischia chiusa o da una touche e muoversi per il campo trovando sempre un sostegno continuo, con un riciclo attivo del gioco.
L’organizzazione non è ancora ben rodata ma l’impressione è che i giocatori comincino a trovare il proprio spazio in rapporto all’avversario ed al proprio compagno.
Solo così si riesce ad avere quella continuità che ha portato più volte il Bari in meta tra gli applausi del pubblico ed i complimenti (a fine gara) degli avversari.
Da registrare anche le grosse novità nella formazione scesa in campo: ben cinque dei cosiddetti “ senatori” erano seduti in panchina, il turnover impostato dallo staff tecnico ha chiarito definitivamente che non esistono “ seconde scelte “ ma che tutti sono titolari e che bisogna sudare le fatidiche “sette camice” per entrare nella rosa dei 15.
 

Sezione: Altri Sport / Data: Mar 13 aprile 2010 alle 11:30 / Fonte: Rugby Bari
Autore: Andrea Dipalo
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