Brienza, Floro e Nenè: cent'anni... di qualità. Improta e Montini subito dietro. Raicevic in uscita? Galano resista...

 di Andrea Dipalo  articolo letto 14817 volte
Brienza, Floro e Nenè: cent'anni... di qualità. Improta e Montini subito dietro. Raicevic in uscita? Galano resista...

L'attacco del Bari è in pieno restyling. Ai già presenti si sono infatti aggiunti nelle scorse ore due centravanti un po' datati ma dal pronunciato appeal come il brasiliano Nenè e il napoletano Floro Flores, i cui arrivi hanno in un certo senso spaccato la tifoseria, divisa tra chi ritiene i due acquisti preziosi ed importanti e chi, invece, resta convinto che la loro carta d'identità sia un deterrente da non sottovalutare. Nenè, classe '83, compirà 34 anni il prossimo 28 luglio, mentre Floro Flores ha già compiuto la stessa età lo scorso 18 giugno.

Gallina vecchia fa buon brodo. Almeno si spera. L'età, specie nel calcio, conta parecchio. Ma questo non significa che i sopracitati non possano dare comunque il loro onesto contributo alla causa biancorossa. Come Brienza che, nonostante le quasi 39 primavere, si è rivelato la scorsa stagione uno dei migliori. Anche sotto il profilo squisitamente atletico, prima che un grave infortunio al ginocchio sinistro lo mettesse ko. E qui, l'età, è pesata molto relativamente.

107 in tre. Il terzetto, insieme, supera i cento anni di età. Messa in questi termini pare legittimo nutrire alcune perplessità sulla loro tenuta, specie in campionato lungo e sfiancante come quello cadetto, in cui spesso sono i più giovani (con la loro freschezza fisica) a fare la differenza. Ma i tifosi Bari hanno di che essere sereni. La carta d'identità dei tre nuovi moschettieri biancorossi potrebbe essere ammortizzata dalle qualità tecniche e umane degli stessi, a cui non verrà addossata tutta la responsabilità di un reparto che, per la cronaca, conta anche altri elementi, altrettanto bravi ma decisamente più giovani come Improta e Montini, che potrebbero addirittura giovarsi dell'esperienza dei cosiddetti vecchietti

A questi, poi, si aggiungono Raicevic e Galano, giovani abbastanza ma con qualche dubbio legato ad un futuro ancora da chiarire. Il primo, vista la concorrenza, potrebbe decidere di cercare fortune altrove; il secondo, invece, nonostante l'incedibilità dettata dal club, pare ammaliato dalle sirene foggiane, con i rossoneri in forte pressing per riportarlo a casa. La speranza di mister Grosso è quella che il laterale riesca a resistere alle offerte, restando a Bari. Da protagonista.

Discorso diverso per Maniero. L'attaccante campano non è nemmeno partito per il ritiro di Bedollo. Ragion per cui è ormai inevitabile un suo addio dopo due anni pieni zeppi di ombre e delusioni.