Chi sale e chi scende: luci su Galano, buio in difesa. Improta dove sei?

 di Ivan Barnabà  articolo letto 7436 volte
Chi sale e chi scende: luci su Galano, buio in difesa. Improta dove sei?

Un match nato sotto una cattiva stella. Il confronto tra Entella e Bari non ha convinto proprio nessuno. Se i biancorossi avevano sotto mano la ghiotta occasione per affermarsi fuori casa e allungare sulle inseguitrici, bè la chance è stata cestinata. In pochissimi, tra i galletti scesi in campo, hanno salvato la faccia.

CHI SALE - Ottima prova per Alessandro Micai. L'estremo difensore biancorosso ha sventato più di una offensiva avversaria con parate decise e quantomai spettacolari. La sua prestazione però è stata macchinata dal rosso dell'espulsione, dovuta per lo più a colpe altrui. Convincente anche Fiamozzi: la corsia mancina sta diventando pian piano il suo pane quotidiano. Spinge, dribbla e crossa. Peccato che le sue iniziative non vengano raccolte dai sopiti compagni avanzati. Non bene la sua fase di copertura in occasione delle reti che hanno aperto e chiuso le danze. Il gol salva Galano che, nelle ultime due uscite, è apparso poco lucido. Il talento foggiano necessita probabilmente qualche minuto di stacco. Fatto sta che nel buio generale, a buttarla dentro è sempre lui.

CHI SCENDE - Malissimo il duo centrale. Tonucci mette lo zampino su due gol ospiti: copre in ritardo su La Mantia prima, frana su Diaw e regala il penalty agli avversari poi. A confezionare il tutto l'errore del collega Gyomber che condanna Micai all'uscita killer che ne decreterà l'espulsione. Non fanno meglio i compagni di centrocampo con Basha impreciso e molto nervoso per lunghi tratti di gara e Tello che, ultimamente, appare in stato di flessione: troppi gli errori di posizionamento e gestione della sfera. Ce n'è anche per il tridente offensivo: delude Floro Flores, per l'ennesima volta insufficiente quando parte titolare. Colui che, curriculum alla mano, dovrebbe rappresentare il talismano del reparto finisce, ormai di consueto, per esserne il tallone d'Achille. Non pervenuto Improta, ormai a secco di gol da più di un mese e spesso estraneo alla manovra di squadra.