Colantuono: "A Trapani voglio risposte precise. Gli infortuni? Ci stanno"

 di Francesco Serrone  articolo letto 8186 volte
Fonte: dichiarazioni raccolte in sala stampa da TuttoBari.com
Stefano Colantuono
Stefano Colantuono

Trapani. Tre anni fa la trasferta in terra siciliana rappresentò uno dei principali crocevia della stagione. I biancorossi, sotto di due reti dopo pochi minuti, riuscirono a recuperare e portare a casa una storica vittoria. Fu il primo di una serie record di cinque successi consecutivi lontano dal San Nicola. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel giorno. Sono cambiate tante cose, sia a Bari che a Trapani. I siciliani dopo tre buone stagioni tra i cadetti, con una promozione sfiorata lo scorso anno, vedono ora lo spettro della retrocessione. Il Bari invece è sempre lì, in zona play-off, alle porte di un paradiso più o meno vicino ma mai realmente alla portata, per tutta una serie di motivi. I tre punti col Frosinone sono serviti a ridare fiducia ed entusiasmo alla piazza. Tre punti a Trapani servirebbero per mantenere il quinto posto e, perché no, accorciare il divario con le prime. Trapani ultimo e reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con la Ternana ma che non perde in casa da cinque gare. Ma Stefano Colantuono ha le idee chiare su ciò che vuole vedere dai suoi uomini.

"Vogliamo fare una bella partita - spiega in conferenza stampa - Ripetere la stessa prestazione vista col Frosinone anche se non sarà affatto facile. Non ci deve essere differenza di rendimento tra casa e trasferta. Credo che questa squadra possa fare cose importanti anche lontano dalle mura amiche. Ci eravamo sbloccati a Benevento, dopo siamo ricascati a Chiavari. Trapani ultimo? Se si guarda la classifica si rischia di andare fuori strada. Per me sono un avversario all'altezza. Hanno mantenuto l'intelaiatura dell'anno scorso. Stanno avendo una stagione complicata ma le loro potenzialità non sono in discussione. Per questo dovremo usare la testa. E avere tanta forza di volontà".

"Dobbiamo capire che in serie B, al di là dei valori tecnici, contano tanti altri aspetti: la grinta, l'agonismo, la velocità - avverte - Con la sola tecnica non ottieni nulla. Il curriculum, il blasone contano fino a un certo punto. Se vai lì portando solo questo perdi. Mi auguro che la vittoria col Frosinone ci abbia dato rinnovato slancio. Ma potrò dirvelo solo domani pomeriggio dopo la partita". 

Galletti che dovranno fare a meno di diversi giocatori."Gli infortuni? Sono cose che capitano. Abbiamo recuperato Suagher, gli altri hanno qualche problemino un po' fisiologico. Maniero ha un problema muscolare e non sarà della partita. Non avremo a disposizione anche MorasSalzano e Greco mentre Ivan è tornato a lavorare con noi. Onestamente siamo nella norma, con sette/otto infortuni muscolari. Il resto sono infortuni da trauma o dovuti al fatto che qualcuno ha giocato poco. Potrebbe diventare un problema se si concentrano in un solo settore. E' anche vero che noi sollecitiamo molto questi ragazzi. Ma ho la fortuna di avere una rosa numerosa. Se non gioca uno, c'è un altro pronto a sostituirlo. Sono tranquillo". 

Tante assenze ma il tecnico non lascia presagire quale sarà l'undici di partenza. "Devo fare delle valutazioni ad ampio raggio. Col Novara potremmo perdere qualche giocatore per le nazionali. Penso a Macek, Basha e Capradossi. Potremmo anche tornare alla difesa a quattro oppure potremmo confermare lo stesso schieramento di sette giorni fa. Siccome sappiamo fare bene entrambe le cose, ho piena libertà di scelta".