Conferenza finita. Al termine dell'incontro le società Sideralba e Nuova Meridionale Grigliati comunicano che hanno istituito 20 borse di studio del valore di 2500 euro (tot. 50mila euro) cadauno da destinare agli studenti degli istituti baresi appartenenti a famiglie in difficoltà economiche.

"I Matarrese hanno chiuso la porta. Noi restiamo alla finestra; c'è ancora un barlume di speranza"

Montemurro: "Noi abbiamo dato rispetto, tanto rispetto. Non lo abbiamo ricevuto. Ci hanno sbattuto la porta in faccia. Ci hanno parlato di condizioni offensive. Loro vogliono vendere, noi vorremmo acquistare ma ci sono dei problemi che non permettono che l'affare vada in porto. La condizione migliore si verificherebbe se i Matarrese pagassero tutti i loro debiti, ripuliscano la società. In quel caso sono sicuro che ci sarebbero tanti, tantissimi acquirenti. Noi saremmo tra questi e, loro lo sanno, siamo persone serie. Da tifoso mi chiedo, è mai possibile che tutte le trattative per la cessione del Bari falliscano sempre? Vuol dire che c'è un problema difficile da risolvere e questo problema non è ne il prezzo ne l'acconto".

Gli avvocati smentiscono categoricamente che ci fosse una clausola che permettesse a Montemurro e Rapullino di lasciare il club in caso di retrocessione in Lega Pro. "Un'accusa gravissima - spiega Montemurro - Se avessi fatto una cosa del genere me ne sarei dovuto scappare da Bari".

Spazio ora alle domande dei giornalisti.

"Qualcuno ci ha chiesto perchè la trattativa è durata più di 3 mesi. Ha risposto a questa domanda A.Matarrese; non stavamo acquistando un sacco di patate".

"C'era e c'è una partnership con un gruppo di imprenditori venezuelani che tuttavia appena hanno saputo dello stato economico del club si sono in parte allontanati. Hanno detto acquistate il club, ristrutturatelo finanziariamente e dopo entreremo in società rilevando il 33% delle quote".

Rapullino interviene per contestare alcune considerazioni fatte dall'avvocato Francesco Biga.

"Volevamo costruire una squadra non solo di prestiti. Quando arrivano questi giocatori dicono chiaramente che Bari per loro è solo un trampolino di lancio per altre mete. E i tifosi? Perchè non possono sognare traguardi più ambiziosi?"

"Mi accusano di essere un sognatore; di essermi autonominato presidente del Bari ma io presidente mi faccio chiamare solo nell'azienda di cui sono a capo".

"Volevamo rifondare il settore giovanile, dargli una location. Questo era uno dei primi progetti che avevamo in mente. Un centro sportivo di cui in 36 anni a Bari non se n'è mai parlato. Volevamo dare una fissa dimora alla squadra Primavera ed agli allievi nazionali. Un sogno non penso irrealizzabile".

Trattativa. "Cì è stato detto che avremmo chiesto per il pagamento, una dilazione di 10 anni. Ma dove sta questo documento? L'avete visto? Io non l'ho visto".

Capitolo Torrente. "Con il mister ci siamo visti ma non credo di aver mancato di rispetto a nessuno. Abbiamo solo parlato di calcio. Torrente in quel periodo era in trattativa con Reggina, Cremonese e c'era un sondaggio del Pescara. Dopo l'incontro ho sì chiamato Matarrese ma non per chiedergli scusa come ha scritto qualcuno".

"E' vero i Matarrese vogliono vendere la società ma alle loro condizioni è impossibile venderla. Ci abbiamo provato in tutti i modi ma, credetemi, non è possibile".

"Avevamo un programma triennale per il Bari. Primo anno di transizione, secondo anno obiettivo play-off, terzo anno serie A diretta".

"C'è stato qualche giornale che si è permesso di far uscire a nostro nome delle dichiarazioni eppure noi non abbiamo mai parlato fino ad oggi. Ci hanno accusato di voler cercare solo pubblicità".

"Mi preme sottolineare che non si tratta di una questione di soldi ma alle condizioni attuali il Bari non è acquistabile".

Finito l'intervento di Rapullino, la palla ora a Paolo Montemurro.

"Noi siamo imprenditori sani, dal punto di vista economico, giovani e con voglia di fare grandi cose. Paghiamo tutti i contributi e rispettiamo tutte le scadenze. Siamo gente seria e sappiamo che, al giorno d'oggi, per ottenere risultati nel mondo del calcio occorre stilare un adeguato piano industriale".

"Io al posto dei Matarrese, se avessi una società di calcio che ha 30 mln di debiti ed ha investito 42 mln negli ultimi 8-9 anni, e venissero 2 pazzi per volerla acquistare gliela darei gratis ed augurerei loro un grande in bocca al lupo".

"Tre giorni dopo, il 5 luglio arriva la prima bozza del preliminare. I nostri tecnici ci lavorano sù ma poi scopriamo che Matarrese ha riferito, ad una tv locale pugliese sabato 13 luglio, che noi saremmo spariti".

Incontro del 2 luglio, sempre a Roma, "come richiestoci dai Matarrese. Ci comunicano che c'è un'altra offerta di 15 mln; nel frattempo veniamo a conoscenza della cessione di Nicola Bellomo al Torino. Si scatena un battibecco tra gli avvocati ed alla fine esce un comunicato stampa in cui si dice che la trattativa è sospesa nonostante le mie perplessità".

Incontro del 28 giugno a Roma. "Mio padre - spiega Rapullino - offrì per l'As Bari 11,5 mln di euro con un acconto di 1,5 mln. Finito l'incontro ritenevamo chiusa la trattativa tanto che si pensava nei giorni successivi di preparare una bozza di contratto".

Parte una bordata: "Il Bari è una società che economicamente vale 0 perchè non ha un patrimonio immobiliare proprio ed ottiene dei risultati negativi a livello di bilancio. Non ha nemmeno, come del resto molti club in Italia, uno stadio di proprietà".

Apre le danze l'imprenditore campano Luigi Rapullino che smentisce le affermazioni dell'on. Antonio Matarrese che aveva messo in dubbio le capacità economiche della cordata. "C'è stato un primo incontro all'inizio di giugno. Incontro caratterizzato da un clima di tensione tra i tecnici delle parti a causa di alcune provocazioni ricevute. I Matarrese non ci hanno mai dato l'opportunità di conoscere il valore della società tant'è che come provocazione abbiamo fatto un'offerta di 5 milioni di euro".

Con alcuni minuti di ritardo è cominciata la conferenza stampa. Presenti Paolo Montemurro, Luigi Rapullino e alla loro destra gli avvocati De Nunzio, Pistone e Lacasella. Moderatore il giornalista Gustavo Delgado.

Cari lettori di TuttoBari.com, ben trovati. A breve, presso l'Hotel Parco dei Principi di Bari Palese, avrà inizio la tanto attesa conferenza stampa di Paolo Montemurro e Luigi Rapullino. Tanti i temi e le domande a cui gli ormai ex potenziali acquirenti dell'As Bari Calcio saranno chiamati a rispondere, su tutte quelle inerenti le gravi accuse/verità arrivate dalla conferenza stampa di Antonio Matarrese (per rileggere, clicca qui)

Potrete seguire la conferenza stampa in DIRETTA su TuttoBari.com grazie alla diretta testuale che i nostri inviati aggiorneranno minuto per minuto, istantaniamente, come fatto con la quella dello scorso lunedi. Inoltre, per gli amanti dell'ascolto, sarà possibile seguire la stessa grazie allo streaming VIDEO che trovate qui di seguito, gentilmente concesso dai colleghi dell'Agenzia Turi. CLICCA QUI

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 25 luglio 2013 alle 14:30 / Fonte: dai nostri inviati all'Hotel Parco dei Principi, Francesco Serrone e Diego Fiore
Autore: Redazione TuttoBari / Twitter: @TuttoBariCalcio
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