Tra le accuse che hanno portato all'arresto ieri dei 3 capi ultras baresi, ci sono anche i progetti non troppo amichevoli riferiti ai giornalisti e all'ex capitano Jean Francois Gillet, "colpevole" di aver ammesso le minacce dei tifosi nei suoi interrogatori in Procura.

Proprio su Gillet si scaglia la rabbia di Roberto Sblendorio che, in un'intercettazione telefonica, riprodotta da Repubblica, dice: "Io voglio parlare con Gillet, io devo andare a Bologna. Devo fare qualche cosa. "Ma perché tu hai fatto una cosa del genere?"... Ma chi ti ha contattato a te, chi ti ha messo la ciola in culo a te.... a te sono venuto a chiedere? Uhè infamone e cornuto, quando mai, quando mai... ti sono venuto a prendere pure la parola, uhè, infame e cornuto....".

Ed è lo stesso Sblendorio, parlando con Lo Iacono, a confermare l'aggressione ai calciatori nella passata stagione: "Quando hanno preso gli schiaffi (l'allusione è allo schiaffo a Parisi, ndr), neanche a lui (Gillet, ndr) abbiamo messo in mezzo... Se sapevo gli davo mazzate pure a lui, quel figlio di...".

Sezione: News / Data: Ven 11 maggio 2012 alle 09:30
Autore: Davide Giangaspero
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