George Puscas è da mesi oggetto di discussioni contrastanti dalle parti del capoluogo pugliese. Arrivato a gennaio tra gli acclami di chi avrebbe dovuto risollevare i problemi offensivi del Bari, nel corso di questi mesi è stato un vero e proprio un caso (non il solo) della stagione dei galletti.

Apparso fin da subito in debito di condizione, è stato sempre proposto titolare nelle prime uscite, salvo ridurre sempre di più il proprio minutaggio. Al punto di finire nuovamente in panchina. Dopo la sostituzione al 45’ di Modena, contro la Cremonese l’attaccante rumeno non è sceso in campo nemmeno un minuto “per alleviarlo dalle pressioni”, spiegherà Iachini. Nonostante delle prestazioni altalenanti, Puscas, con i suoi 3 gol, rappresenta però la miglior punta biancorossa per reti segnate/minuti giocati (al di sotto di Akpa Chukwu). Un caso controverso, al quale i galletti non sono nuovi, considerando alcuni attaccanti acquistati nella sessione invernale di mercato.

Due in uno, si direbbe: il Bari nel gennaio del 2011 acquista Gergely Rudolf ed Erik Huseklepp. Entrambi impegnati con le proprie nazionali quell’anno, proprio come Puscas. Il primo, ha avuto quasi il ritmo di una partita giocata ogni due, salvo poi saltare le ultime giornate per espulsione, concludendo il semestre con 2 gol. Huseklepp, invece, si affermò quasi subito come titolare, venendo ricordato per il suo modo particolare di giocare. A fine stagione saranno 2 le reti segnate, con l’incredibile prestazione dell’ultima partita con il Bologna condita da 1 gol e 3 assist.

Se, però, quella stagione si concluse con la retrocessione in B dei biancorossi, quest’anno quell'ipotesi è assolutamente da evitare. Il Bari da qui in poi dovrà macinare punti e avrà assoluto bisogno dei gol di Puscas. Che, da ora, avrà un nuovo maestro: quel Federico Giampaolo, fantasista anche del Bari, ora regista sulla panchina dei biancorossi.

Sezione: News / Data: Mer 17 aprile 2024 alle 19:00
Autore: Luigi Arbore
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