La carriera di Fulvio Pea è una progressione continua, iniziata con gli Esordienti del Fanfulla (di cui poi ha allenato i Giovanissimi e gli Allievi) e proseguita poi via via per tappe sempre più prestigiose: l'ultima a Padova, non troppo felice, la penultima a Sassuolo, quella sì da raccontare ai nipoti. Insomma, una bella storia, la sua, di quelle all'americana: tanta gavetta e alla fine il successo che nobilita ulteriormente i sacrifici fatti. Maestro di calcio (ha utilizzato gessetti e lavagna per i settori giovanili di mezza Italia), ha saputo anche essere allievo vorace, per esempio di Gigi Simoni e Josè Mourinho, che stravede per lui. Lui, in attesa di una chiamata che lo rimetta in pista, continua a studiare calcio ("le partite di Serie B? Le vedo praticamente tutte"). A TuttoBari.com ha rilasciato questa intervista tutta incentrata sulla Serie B. Leggete un po'.
Pea, alla luce del calciomercato e delle prime tre giornate disputate, che campionato di Serie B sarà? "Credo che la caratteristica del torneo cadetto da poco iniziato sarà l'equilibrio, e questo dipende dal fatto che sono tante le squadre che possono ambire alla promozione. Per esempio l'Empoli e Novara, che partono favorite per il fatto di ripartire da una base assai solida, ma anche il Cesena, la Ternana, il Varese, il Padova, lo Spezia...insomma, tante le squadre che hanno le carte in regola per ambire ad obiettivi importanti".
Soffermandoci sul mercato, a chi va la Palma d'Oro? "Faccio due nomi: il Padova, che ha cambiato tantissimo, e il Varese, che ha cambiato molto meno. E a queste aggiungo il Modena, scatenato nelle ultime ore di mercato: ha preso giocatori davvero di grande valore".
E le possibili sorprese? Negli ultimi anni la Serie B ne ha offerte tante..."Beh, nelle prime giornata di campionato il Trapani ha impressionato e lo stesso l'Avellino. Pronte per un ulteriore salto? Di certo possono dare noie a tante avversarie".
C'è qualche allenatore che segue con particolare ammirazione? "Certamente ce ne sono alcuni a cui sono molto affezionato. La carriera di un tecnico dipende però non solo dalla sua bravura, ma dagli eventi, spesso fortuiti. Prendiamo il vostro Torrente: dopo due anni splendidi a Bari si ritrova in Prima Divisione".
Anche quest'anno in cadetteria vedremo la solita girandola di allenatori? "Spero di no, e lo dico andando contro i miei stessi interessi visto che sono senza squadra (ride, ndr). No, scherzi a parte, ho letto sui giornali di allenatori in bilico dopo tre giornate: spero non sia veramente così, sarebbe una follia".
La sua idea su questi esoneri in serie qual è? "Io dico che per valutare il lavoro di un allenatore ci vogliono almeno dieci partite. Solo dopo due mesi si vede la sua mano sulla squadra, quando cioè i giocatori hanno assorbito gli schemi e trovato la giusta condizione atletica".
La Serie B negli ultimi anni è stata la palestra per tantissimi giovani che poi hanno fatto il grande salto, da Verratti a Saponara, da El Shaarawi a Florenzi. S'è segnato qualche nome sul taccuino? "Mi piace molto Pavoletti: non è più giovanissimo, ma l'anno scorso ha fatto un grande campionato e segnato tanti gol. E poi credo molto in Chiricò, ques'anno a Latina, nel passato campionato a Lecce, e in Sabelli, che pure essendo solo del '93 è già al secondo campionato al Bari, giocando quasi sempre titolare. Ma di giovani bravi ce ne sono davvero tanti, la lista continuerebbe con Kukoč del Brescia, D'Alessandro del Cesena..".
E il Bari, che idea s'è fatto? "Ancora una volta s'è vista la bravura del direttore Angelozzi: è un vero maestro, bravissimo com'è a comprare giovani di talento e a creare il giusto ambiente perchè una squadra si esprima al meglio. Quest'anno ha allestito un organico che può fare bene, assolutamente in grado di raggiungere una salvezza tranquilla, che poi è l'obiettivo dichiarato dei biancorossi. E credetemi, Fossati e Beltrame erano ricercatissimi, li volevano tutti..."
RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM
Autore: Diego Fiore / Twitter: @DiegoFiore1
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