Mancherebbe sempre meno al ritorno della Serie B. Eppure, non c’è ancora grande chiarezza relativamente alle squadre che comporranno il tabellone del prossimo campionato. Intanto a Bari si chiede più celerità sul mercato e più chiarezza. Su questi temi è intervenuto ai nostri microfoni l’ex biancorosso Massimo Brambati.

Questo il suo parere sul caos che ruota attorno al prossimo campionato: “Intanto è una vergogna che l’Italia è l’unico paese in cui i calendari non si possono fare, perché 4-5 squadre non vengono mai ammesse. Mai sentite certe cose in Bundesliga e Premier League. Va sottolineata la vergogna del sistema”.

Sulla favorite per il prossimo campionato: “Le squadre retrocesse dalla massima serie sono sempre accreditate. Ma poi dipende dal mercato che fanno, dai giocatori che arrivano e che partono. Ad oggi, al 26 luglio ti direi lo Spezia che è una squadra che sa fare le cose per bene. Potrei dirti qualche squadra blasonata, ma il blasone in Serie B conta fino a un certo punto. Spero solo che una delle tre squadre che verrà su sia poi il Bari”.

Sul ruolo che potrebbe ricoprire il Bari ai nastri di partenza: “Secondo me è sempre meglio partire a fari spenti. Avere i favori del pronostico può essere controproducente, soprattutto avendo molti giocatori nuovi che devono ambientarsi. Con questi fari spenti poi proverei a far valere la forza dell’ambiente di Bari. Io ho giocato a Bari e conosco i tifosi: so quanto spingono, pur essendo critici, e sono l’arma in più”.

Infine, un suo messaggio alla piazza, critica sull’immobilismo e sulla poca chiarezza: “Alla piazza sento di dire che è giusto che abbiano queste titubanze e ci siano queste critiche. La delusione è tanta. La proprietà dovrebbe avere un rapporto  più diretto. È vero che De Laurentiis padre ha tutto l’interesse rivolto verso Napoli, però si devono ricordare che Bari e i baresi meritano un grandissimo rispetto per la piazza che rappresentano e il Bari prima o poi dovrà tornare in Serie A”.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 27 luglio 2023 alle 08:00
Autore: Antonio Testini
vedi letture