Domenico Progna, difensore dei galletti dal 1991 al 1994, ha vestito in carriera anche la maglia del Campobasso, nel periodo più fulgido della storia del club, che si salvò senza patemi in B, per poi tornare in Molise negli ultimi anni del suo percorso da calciatore. Il cinquantottenne, quindi, guarderà con molto interesse alla sfida tra le due società in programma sabato in terra barese.

Intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, ha analizzato il momento delle due contendenti:“Il Campobasso ieri sera ha battuto il Monopoli, mettendosi in una discreta situazione di classifica, ed al S. Nicola non avrà niente da perdere. I molisani devono salvarsi, ma la classifica è corta e potrebbero fare un pensierino anche ai playoff. Hanno vinto solo due partite in casa, il che vuol dire che sono una squadra prettamente da trasferta, con contropiedisti veloci, in grado di mettere in difficoltà le compagini chiamate a costruire il gioco, come dovrà fare il Bari.”

Quanto ai pugliesi, il suo giudizio è netto: “I galletti, dopo la vittoria contro una delle migliori del girone, la Turris, vorranno dare il colpo di grazia in vista della promozione, vincendo le prossime due gare consecutive in casa, anche perché il loro calendario più in là diventerà ostico. Gli uomini di Mignani non possono sbagliare, per mettere maggior distacco tra loro e le inseguitrici.”

Poi, l’ex giocatore ha ricordato i suoi trascorsi in entrambe le squadre: “Ai miei tempi, a Campobasso, ci salvammo per 3 anni di fila in B. La dirigenza era composta da imprenditori locali, guidati dalla passione per i colori e la città. Ora, c’è una proprietà straniera, con fini più speculativi. Comunque, per la piazza già essere in C è un motivo di orgoglio, dopo più di vent’anni. Era un altro calcio, molti dei miei compagni dell’epoca oggi non sfigurerebbero in serie A.”

Progna fu protagonista anche del Bari di Platt, Boban e Jarni, costruito per andare in Europa e caduto rovinosamente in B. Sul futuro della società biancorossa, è molto ottimista: “Personalmente, ho l’impressione che i De Laurentiis abbiano più intenzione di vendere il Napoli che il Bari, per risolvere la questione multiproprietà. Ci sono molte voci in giro, in proposito, dall’interesse del proprietario di Amazon a quello degli sceicchi. Se dovesse andare così, i biancorossi ne avrebbero solo grandi vantaggi, perché la famiglia ha dimostrato grande competenza, in materia calcistica. Con i partenopei hanno raggiunto grandi risultati sul campo, ed anche a livello imprenditoriale. Vedo più complicato un intervento per sostenere i costi della squadra da parte di imprenditori locali, nel capoluogo pugliese. Purtroppo, bisogna programmare per realizzare il sogno dei tifosi, che è sempre stato quello di arrivare in Europa. Ai miei tempi, pensavamo di riuscirci, ma le cose andarono male, e retrocedemmo in B. Peccammo di presunzione e superficialità. I De Laurentiis, quando han preso i campani, sono riusciti a costruire un progetto serio, che li ha portati stabilmente nelle coppe europee. Chissà che non possano farlo anche a Bari, un contesto che merita ampiamente la serie A.”

Sezione: Esclusive / Data: Mer 16 febbraio 2022 alle 15:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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