Più di 390 presenze in carriera fra Bate Borisov, Milan, Parma, Sampdoria, Sporting Lisbona con l’attivo 112 reti e 53 assist: sono questi i numeri di Valeri Kutuzov, vecchia conoscenza del calcio a Bari e luogo quest'ultimo in cui ha vissuto dal 2009 al 2012. Fu sua la prima rete che i biancorossi misero a segno al ritorno in A in quell’iconico 1-1 di “San Siro” contro l’Inter campione d’Italia nella stagione 2009/2010 quando fu Langella a servire l’assist per l’attaccante bielorusso abile nella circostanza a bucare Julio Cesar in uscita. Arrivato in punta di piedi nel gennaio 2009 con mister Antonio Conte in panchina, in appena quattro mesi riuscì a mettere a segno cinque reti, la prima contro il Sassuolo l’8 marzo 2009 contribuendo alla promozione in A dei galletti. Fra passato, presente e futuro, Kutuzov ai microfoni di TuttoBari ha analizzato l’attuale momento che i biancorossi di Pasquale Marino stanno attraversando: “Le aspettative erano alte soprattutto in virtù di quanto visto lo scorso anno. Il calcio è difficile da prevedere, gli avversari non dormono, sia tifoseria che società sono rimasti delusi, Bari merita di più”.

Non manca la riflessione sulla tifoseria che negli ultimi mesi ha più volte manifestato il proprio dissenso nei confronti della proprietà: “C’è uno scollamento, è evidente, i tifosi vogliono qualcosa di più. Penso che la società abbia dei traguardi da raggiungere a livello economico e dirigenziale, occorre però trovare equilibrio perché il tifoso va allo stadio e paga biglietto o abbonamento”.

Poi, il capitolo mercato: “La società sta cercando di rinforzare la squadra in base alle proprie possibilità. Il rammarico più grande per i baresi è vedere come la squadra della propria città sia la seconda e non la prima dei De Laurentiis, di conseguenza non potrà mai avere lo stesso potenziale a livello di giocatori. L’importante, per un calciatore, è cercare di dimostrare il proprio valore, il mio augurio a mister Marino è quello di rinforzarsi e di puntare ai play-off. In fondo, la società non può che fare solo meglio rispetto ad oggi. Non puoi pretendere di arrivare fra i primi due, ormai è dura, ma occorre almeno assicurarsi la disputa dei play-off. A Bari, se dimostri che lasci l’anima in campo dando tutto ciò che hai, la tifoseria condividerà tutto, soprattutto i momenti difficili”.

Cosa manca al Bari? Il bielorusso la pensa così: “Manca qualche gol, potrei dirvi una punta, un esterno, di certo le reti ti portano a vincere, se segni di più hai maggiori possibilità di vittoria. Ad oggi, do il 50% di possibilità per il raggiungimento dei play-off”.

Fra i migliori in campo di questa prima parte di campionato, c'è Di Cesare che sta battendo piccoli record uno dopo l’altro. Kutuzov, suo compagno ai tempi di Avellino, si proietta sul possibile futuro del capitano: “Dobbiamo fargli solo i complimenti per ciò che sta facendo e per la forma che sta mantenendo, magari riesce a dare ancora di più e ad essere performante anche l’anno prossimo. Prossimamente lo vedrei bene anche nelle vesti di dirigente, sarebbe molto utile”.

Infine, per l’ex Sampdoria non mancano i ricordi del passato da calciatore a Bari: “L’elemento che fece la differenza allora fu il gruppo: può darsi che ad oggi manchi qualcosa, occorre sostegno anche da parte della società. Trovare la ricetta giusta non è mai facile, ma se si riesce a trovare l’alchimia giusta come tanti anni fa, i risultati positivi non tarderanno ad arrivare”.

Un augurio, quello di Kutuzov, che si spera possa essere di buon auspicio per i biancorossi, la cui rosa è attualmente in una fase di metamorfosi.

Sezione: Esclusive / Data: Sab 06 gennaio 2024 alle 10:00
Autore: Sabino Del Latte
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