Si avvicina a grandi passi il match clou del Girone C tra Catanzaro e Bari, in programma domenica. Per analizzare meglio gli scenari in campo abbiamo sentito l’ex calciatore ed ora tecnico Giovanni Marchese: "Sarà una grande partita. Il Bari con una vittoria potrebbe chiudere le sorti del campionato, anche se 7 giornate dal termine non sono poche. A mio avviso sarebbe decisiva, mentre con un pareggio o una sconfitta no. Nel peggiore dei casi il distacco scenderebbe a 4, che rimangono comunque tanti".

Sul campionato dei galletti: "Sicuramente il Bari sta facendo una grande stagione. Ha avuto un piccolo momento di crisi ma si è ripresa subito bene. E' un’ottima squadra, esperta e allenata da un bravo allenatore. Penso sia finalmente la volta buona. E' da tanti anni che provava a risalire. Mi auguro ci riesca, da ex faccio un gran tifo. Punto di forza? Il collettivo. Tanti giocatori stanno facendo bene ma quando non c’è il collettivo, non si va da nessuno parte". 

La figura del ds Polito, con cui ha condiviso l’esperienza a Catania: "Da direttore ne parlavano già benissimo alla Juve Stabia. Il suo arrivo a Bari è stato importante: uomo di calcio, giovane e con idee. Ben vengano questo tipo di dirigenti. E' vicino a vincere il secondo campionato in C, quindi ci sa fare. La personalità non gli mancava da calciatore, figuriamoci ora".

Il passato da difensore biancorosso nella stagione 2008-2009 e il legame con la piazza: "Mi ricordo tutto, sono davvero affezionato. Ci sono tornato un paio di mesi fa, città che amo come anche i tifosi. Poi dalla tangenziale quando vedo l'Astronave, mi viene sempre la pelle d'oca. Ho lasciato un pezzo di cuore, un’esperienza breve ma intensa. Mi sono trovato benissimo. In realtà dopo il primo anno, dovevo tornare, Conte mi voleva ma il Chievo non mi volle cedere e ci rimasi male. Ci ho poi giocato contro con il Catania ed in quell’occasione i tifosi mi vennero a parlare il giorno prima per andare sotto la Curva. Ho ricevuto gli applausi da 20mila tifosi è stato bellissimo ed inaspettato".

La gestione De Laurentiis: "Avere uno come lui è tantissima roba, la sua presenza è solo un bene. C'è stato il caso Lotito tra Salernitana e Lazio ma è un passo diverso. Bari con tutto il rispetto ha qualcosa in più di Salerno. Un grande piazza in Serie A, figuriamoci in C. Non penso che in futuro abbia problemi a trovare acquirenti. Ci sarebbero tanti imprenditori interessati e poi DeLa ha tante amicizie a cui proporlo".

Chiosa finale sul suo futuro nel calcio dopo il ritiro nel 2019: "Ho il patentino Uefa A, potrei allenare in C. L’anno scorso ho guidato la Primavera del Catania con ottimi risultati, arrivammo terzi con ragazzi sotto età. Poi purtroppo a causa dei problemi economici del club ho lasciato. In estate ho rifiutato qualche proposta, una anche dall’estero, ma ora sono pronto a rimettermi in gioco".

Sezione: Esclusive / Data: Gio 10 marzo 2022 alle 22:00
Autore: Gianmaria De Candia
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