Negli ultimi giorni si è acceso un vero e proprio asse di mercato tra il direttore del Bari, Ciro Polito, e il suo collega del Frosinone, Guido Angelozzi. Nel corso della giornata di ieri è stato formalizzato il primo acquisto della campagna invernale in casa Bari: il centrocampista Karlo Lulic. Sul tavolo restano, intanto, alcuni nomi che potrebbero diventare elementi utili nello scacchiere tattico di Pasquale Marino, su tutti Baez e Bidaoui. Nel frattempo, la suggestione di Walid Cheddira resta sullo sfondo.

Di questi profili abbiamo parlato con il direttore di TuttoFrosinone, Stefano Martini, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il primo acquisto in casa Bari è stato Karlo Lulic. Queste le sue caratteristiche: “Lulic è un centrocampista strutturato, alto circa 1.90 m, ben fisicato. Uno di quei centrocampisti che sa far sentire la sua presenza in mezzo al campo. Con le sue doti fisiche riesce a fronteggiare bene gli avversari. Sa ricoprire più zone del campo, ma il suo ruolo preferito è quello di mezzala. È un centrocampista in grado anche di inserirsi, arrivare al limite dell’area e calciare verso la porta. Un centrocampista moderno in grado di abbinare alla quantità la qualità”.

C’è chi ha ipotizzato che Lulic possa agire come vertice basso in sostituzione di Maiello. Molto più probabile, invece, un impiego come mezzala: “E’ un giocatore totalmente diverso da Maiello. Maiello è un regista, un vertice basso, invece Lulic è una mezzala. Quindi credo che nel 4-3-3 di Marino agirà come interno”.

Su Bidaoui: “A Frosinone ha avuto pochissimo spazio nella passata stagione, quest’anno non si è mai visto in campo. È un attaccante esterno, molto bravo nell’uno contro uno, capace di saltare l’uomo. Quando sta bene è un giocatore che ha dei guizzi importanti”.

Su Baez: “Sempre un attaccante esterno, ma molto più duttile e molto più funzionale a quello che è il nuovo modo di interpretare il 4-3-3 in cui gli attaccanti esterni spesso sono chiamati anche in fase di ripiego. Baez, infatti, da Di Francesco è stato impiegato sia come ala che come esterno del 3-5-2. È un giocatore duttile, capace anche di sacrificarsi in fase di non possesso. Rispetto a Bidaoui è meno bravo nel dribbling, ma ha una grande qualità nel piede destro con cui trova degli ottimi cross”.

Sulle possibilità di integrazione di questi profili nel calcio di Marino, tecnico passato anche da Frosinone: “Marino a Frosinone giocava con il 3-5-2. Ho un ottimo ricordo di lui perché il Frosinone giocava molto bene con lui, sempre palla a terra. Io credo che tutti e tre possano essere giocatori funzionali per il suo credo calcistico. Solo che bisogna capire quali sono le condizioni sia di Bidaoui che di Baez”.

Cheddira: “Fino ad adesso è stato un giocatore importante per Di Francesco. È vero che da quando è tornato Kaio Jorge, Cheddira ha trovato meno spazio, però resta un giocatore funzionale. Lavora tanto per la squadra, fa molti movimenti per i compagni e per questo piace molto all’allenatore. Credo che per la cessione ci possano essere margini - perché nel mercato tutto è possibile - ma mi sembra molto molto difficile, perché poi andrebbe sostituito con un giocatore pronto. Poi le vie del mercato sono infinite... Quello che credo, in ogni caso, è che lui non voglia scendere di categoria”.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 04 gennaio 2024 alle 12:00
Autore: Antonio Testini
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