Un San Nicola quasi deserto, ma un Bari che in casa continua a vincere. È il curioso contrasto che accompagna l’avvio di stagione della squadra di Rastelli, capace di trovare tra le mura amiche un rendimento di assoluto rilievo nonostante la contestazione della tifoseria nei confronti della proprietà.

Contro il Giugliano erano appena 2.317 gli spettatori presenti in un impianto da oltre 58mila posti. Un dato che racconta la portata della contestazione, ma che si accompagna a un rendimento casalingo decisamente positivo. Viene spontaneo chiedersi se, in un ambiente storicamente esigente come Bari, giocare senza la pressione di spalti gremiti possa in qualche modo favorire la squadra. Non ci sono elementi per stabilirlo, ma i risultati invitano alla riflessione.

In campionato, infatti, i biancorossi hanno raccolto quattro vittorie e un pareggio nelle cinque gare interne disputate, proprio contro il Potenza capolista. Sette reti realizzate e nessuna subita, a conferma di una solidità che ha reso il San Nicola un autentico fortino. Con le due partite interne di Coppa Italia, le vittorie complessive salgono a sei, compreso il successo ai rigori contro il Picerno.

La squadra sembra aver trovato un equilibrio che le permette di affrontare le partite interne con solidità e concretezza. Resta da capire se l’assenza dei tifosi riduca effettivamente la pressione o se si tratti semplicemente di una coincidenza legata al buon momento della formazione di Rastelli.

Domenica contro il Crotone, ultimo a quota zero punti, il Bari avrà un’altra occasione per proseguire la propria marcia. La squadra cerca conferme, mentre sugli spalti resta il vuoto. E il paradosso continua: il San Nicola ha perso gran parte della sua voce, ma per ora non la sua capacità di portare punti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Martina Michea
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