Il Bari torna da Caserta con un punto, un gol ritrovato da parte di Gomez e più di un interrogativo ancora da risolvere. Il pareggio per 1-1 sul campo della Casertana può essere letto in due modi: da una parte la capacità di reagire allo svantaggio e di evitare una sconfitta che, per quanto visto nel corso della gara, non sarebbe stata affatto sorprendente; dall'altra, l'ennesima occasione mancata per accorciare le distanze dalla vetta. Ecco perché, guardando al momento dei biancorossi, il bicchiere appare decisamente più mezzo vuoto che mezzo pieno.

La premessa è inevitabile: il Potenza aveva rallentato, fermandosi sul 2-2 ad Altamura. Una possibilità concreta per il Bari di recuperare terreno e dare un segnale al campionato. Invece, ancora una volta, la squadra di Rastelli non è riuscita ad approfittarne. Il distacco dalla capolista resta di cinque punti, mentre alle spalle il Sorrento continua a rappresentare una minaccia per il secondo posto. Non è una situazione compromessa, ma è difficile ignorare la sensazione che i biancorossi stiano sprecando occasioni preziose per cambiare passo.

A preoccupare è soprattutto il modo in cui è maturato il pareggio. Nel primo tempo la Casertana ha mostrato maggiore intraprendenza, creando diversi pericoli e costringendo Cerofolini a intervenire in più occasioni. Il Bari, al contrario, ha faticato a costruire gioco e a trovare sbocchi offensivi. La ripresa sembrava poter offrire una svolta, ma il gran gol di Manconi al 47' ha complicato ulteriormente i piani di Rastelli. Il bomber rossoblù ha trovato una conclusione al volo splendida, mentre i biancorossi hanno impiegato tempo per reagire, rischiando anche di subire il raddoppio.

A tenere in piedi il Bari ci ha pensato anche questa volta Michele Cerofolini, decisivo sul tentativo di Castelli che si è stampato sulla traversa. Poi, al 67', è arrivato il colpo di testa di Gomez, bravo a sfruttare il cross di Mendicino per firmare la sua prima rete in biancorosso. Un gol importante, sia per il risultato sia per un attaccante chiamato a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo. Il pareggio ha restituito fiducia alla squadra, ma non ha cancellato le difficoltà emerse nei novanta minuti.

Il bicchiere mezzo pieno racconta di una squadra capace di reagire, di un nuovo attaccante che si sblocca e di una sconfitta evitata in una trasferta complicata. Quello mezzo vuoto, però, parla di un Bari ancora poco convincente, che concede troppo agli avversari e fatica a imporre il proprio gioco. Soprattutto, racconta di una squadra che non riesce a sfruttare gli inciampi della capolista: era successo contro il Crotone e si è ripetuto a Caserta.

Il campionato è lungo, cinque punti non sono una distanza irrecuperabile e sarebbe prematuro emettere sentenze. Ma le ambizioni non possono vivere soltanto di calcoli e speranze. Se il Potenza rallenta, il Bari deve avere la forza di accelerare. Altrimenti il rischio è che la vetta diventi sempre più lontana non tanto per i meriti della capolista, quanto per i limiti di chi continua a inseguire.

L'enigma, allora, resta tutto qui: questo Bari è una squadra che sta costruendo la propria crescita oppure una formazione che galleggia in classifica senza riuscire a compiere il salto di qualità? La risposta non arriverà da un singolo pareggio, ma dalla capacità di trasformare le prossime partite in occasioni da sfruttare. Per ora, tra bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, è difficile non scegliere il secondo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 12:00
Autore: Antonio Testini
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