Salernitana-Bari non è mai una partita banale ma una vera e propria festa del calcio e dello sport. Un gemellaggio oramai esistente da oltre quarant'anni e che non ha mai avuto segnali di cedimento o di tentennamento. Una comunione di intenti e di sentimenti che accomuna da tempo due città e due società gloriose del nostro calcio. Anche stasera l'atmosfera sarà quella di un ritrovato rapporto di stima e di amicizia tra due tifoserie che appaiono unite anche da un momento storico contingente molto difficile. La Salernitana, infatti, è partita male in campionato, nonostante una campagna acquisti importante e proclami di un certo tipo dopo la deludente stagione dell'anno scorso. La riconferma di Serse Cosmi doveva porre determinate basi ma cosi al momento non è stato. In più sono mesi e mesi che la tifoseria dei campani è in aperto contrasto con la proprietà. Situazione assolutamente similare a Bari dove si va avanti tra stadio vuoto, rottura totale con la famiglia De Laurentiis e l'attesa di una svolta che possa cambiare lo stato delle cose a Bari. Senza dimenticare una vera e propria indifferenza da parte della stragrande maggioranza dei tifosi biancorossi su ciò che sta accadendo in campo se andiamo a sondare per strada gli umori della gente. L'unica cosa che non unisce Salernitana e Bari è la posizione in classifica dove i biancorossi pugliesi stanno andando nella direzione prevista all'inizio della stagione.

D'altra parte, c'è una partita di calcio, punti in palio e obiettivi importanti per il Bari da raggiungere. Il risultato di vittoria ottenuto ieri dal Sorrento impone ai biancorossi di tornare a casa con una vittoria per ristabilire la posizione di vetta in classifica e per dare continuità agli ultimi risultati ottenuti. Rastelli sa dell'importanza della gara e ha catechizzato tutti sulla necessità di scendere in campo con la necessaria lucidità e con quella ferocia agonistica che in questi campionati va dimostrata sempre. Non va dimenticata, poi, la ricerca di un gioco migliore e una maggiore qualità nelle giocate e nelle verticalizzazioni. Non sempre o quasi mai il Bari ha dimostrato queste caratteristiche e ci si aspetta un cambio di passo da questo punto di vista. Vero che ultimamente le vittorie sono arrivate ma sempre con enorme fatica e con le grandi parate di Cerofolini che, spesso, hanno evitato la capitolazione. Insomma, una partita non certo catalogabile come le altre per questioni romantiche ma che il Bari sa di dover vincere per non disperdere un patrimonio di risultati ottenuti sino ad oggi e per non perdere, soprattutto, terreno con la testa della classifica. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 14:30
Autore: Maurizio Calò
vedi letture