A tutto Mignani. In un'intervista rilasciata ai colleghi di PianetaSerieB, l'ex tecnico, anche, del Bari, ha ricordato il biennio in biancorosso: 

"Non ti nego che è stata un'annata per certi versi inaspettata e al contempo meravigliosa: eravamo una squadra neopromossa, e Bari è una piazza che ogni partita che passava partecipava sempre di più a questa cavalcata. La fine è stato un epilogo tra i più tragici: veder svanire un sogno ad una manciata di minuti dalla fine è stata una batosta gigante e una ferita che probabilmente non si rimarginerà più. Quella partita non l'ho mai più rivista e, dico la verità, se qualcuno un giorno mi chiedesse qual è la gara che vorrei rigiocare o quali sono i cinque minuti che vorrei cambiare risponderei quello/i, senza pensarci". 

"Mi dispiace da morire per la retrocessione del Bari perché è una realtà a cui starebbe stretta anche la Serie B per bacino d'utenza, tifoseria e storia. A prescindere da chi è o chi sarà la proprietà, azzarderei a dire che è un club che meriterebbe pure la A. Ritorno a Bari? No, assolutamente: la società ha fatto delle scelte, ma io non ho avuto mai contatti con i dirigenti. Il mio nome evoca sicuramente bei ricordi in città, ma nessuno mi ha mai contattato direttamente", il commento sulle vicende attuali del Galletto, ora in C. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 22:00
Autore: Piervito Perta
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