L’Italia continua a essere un mercato strategico per Sixth Street. A confermarlo è Giulio Passanisi, Partner e Head of European Real Estate del gruppo, che in un post pubblicato su LinkedIn il 30 settembre ha sottolineato l’importanza del Paese per il business europeo della società: "L'Italia è sempre stata centrale per il nostro business europeo", ha scritto Passanisi dopo l'incontro annuale tenutosi a Milano con i partner del fondo, evidenziando l’obiettivo di combinare relazioni locali profonde con la flessibilità e la scala di una società globale.

Parole che assumono particolare interesse alla luce del coinvolgimento del fondo americano nel progetto di riqualificazione dei due principali impianti sportivi di Bari. Nella documentazione presentata da Stadio&Co infatti, la società riconducibile all’imprenditore Gregory Vaughn, è presente una lettera di patronage di Sixth Street a sostegno della componente finanziaria dell’operazione. La quota indicata è di 200 milioni di euro, su un investimento complessivo stimato in 248 milioni. L’operazione punta all’ammodernamento e alla futura gestione dello stadio San Nicola e dello stadio della Vittoria. Un progetto ambizioso, anche in ottica di Euro 2032, che richiede risorse finanziarie significative e una struttura in grado di sostenere interventi complessi nel lungo periodo.

In questo quadro, il ruolo attribuito a Sixth Street rappresenta un elemento finanziario rilevante per la proposta di Vaughn. Il gruppo opera a livello internazionale nel settore immobiliare e dispone di una strategia che comprende investimenti flessibili, partnership e soluzioni di capitale su larga scala. La coincidenza con le recenti dichiarazioni di Passanisi sull’importanza dell’Italia rafforza l’interesse verso la presenza del gruppo nel mercato italiano. Pur non menzionando direttamente il progetto Bari, le parole di Passanisi confermano la centralità dell’Italia nella strategia di Sixth Street. Per il San Nicola e il Della Vittoria, la sfida sarà ora trasformare il progetto in un intervento realizzabile, sostenibile e capace di generare valore per la città.

Soltanto al termine della conferenza dei servizi (tra circa cinquanta giorni) sarà possibile valutare più compiutamente i contorni dell’operazione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 12:15
Autore: Mario Caprioli
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