Giorgio Roselli, ex centrocampista del Bari, ha vestito la maglia biancorossa dal 1986 al 1987. Ai nostri microfoni ha espresso le sue opinioni sul momento che stanno attraversando i biancorossi: queste le sue parole in esclusiva.  

Sul girone C: “Secondo me, al Bari manca ancora qualcosa per ritrovare il giusto equilibrio. In questo girone ci sono squadre importanti che stanno facendo fatica, anche a fronte di investimenti significativi. Inoltre, giocare in piazze come Bari e Cosenza, dove il rapporto tra tifoseria e società è particolarmente teso, non è semplice. Il calcio, però, è soprattutto la gente: senza tifosi allo stadio si perdono emozioni e motivazioni. Bisognerebbe trovare una soluzione che vada bene per tutti, perché gli estremismi non portano a nulla di positivo”.

Se il Potenza può essere diretta concorrente del Bari, l’ex biancorosso non ha dubbi: “Io rimango dell’idea che le dirette concorrenti del Bari siano le grandi squadre di cui abbiamo già parlato, quelle più attrezzate. Ci sono, però, annate particolari: ad esempio con la Cremonese, insieme a bomber Gioacchino Piscitelli, passammo dalla C2 alla C1 attraverso i playoff e, l’anno successivo, cambiando pochissimo, conquistammo la Serie B con quattro giornate d’anticipo. Questo dimostra che, oltre alla qualità dei calciatori, si era formato un gruppo molto unito, con una grande armonia e la convinzione di poter vincere. Quando si crea un’intesa del genere all’interno di una squadra, diventa difficile mettere in difficoltà quel gruppo. Ed è proprio questo che può fare la differenza nella corsa alla promozione”.

Sulle prossime due gare al San Nicola: “Sinceramente, penso che un San Nicola vuoto rappresenti un vantaggio per gli avversari. Le prossime due partite, almeno sulla carta, sembrano alla portata del Bari, che ha l’occasione di ottenere risultati importanti e ritrovare continuità. Rimane, però, la tristezza di vedere uno stadio come il San Nicola vuoto. Posso solo dire che è un peccato. Quando guardo una partita del Bari, mi piacerebbe rivedere lo stadio pieno come ai tempi del vecchio San Nicola. Magari oggi riempirlo completamente è più difficile, ma riportare tanta gente allo stadio è possibile. Nei momenti belli, il sostegno del pubblico può essere un aiuto importante per tutti, oltre a rendere lo spettacolo ancora più bello”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 21:30
Autore: Lorenzo D'Agostino
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