Tra i nomi accostati al Bari per rinforzare il reparto offensivo c’è quello di Simone Pafundi, trequartista di proprietà dell’Udinese. Un profilo che Pierpaolo Marino conosce molto bene, avendone seguito la crescita durante la sua esperienza in Friuli. Prima di capire se l’operazione potrà entrare nel vivo, però, sarà determinante il ritiro estivo dei bianconeri, dal quale emergeranno le indicazioni sul futuro del classe 2006.

Nonostante la giovane età, Pafundi vanta già un percorso di rilievo. Cresciuto nel vivaio dell’Udinese, si è imposto fin da giovanissimo come uno dei talenti più promettenti del calcio italiano, tanto da debuttare in Serie A a soli 16 anni. Per maturare ulteriore esperienza ha poi affrontato un’avventura all’estero con il Losanna, nel campionato svizzero, prima di fare ritorno in Italia e vestire la maglia della Sampdoria in Serie B, dove ha potuto confrontarsi con un torneo competitivo e continuare il proprio percorso di crescita.

Il suo talento è stato riconosciuto anche in azzurro. Dopo aver percorso tutta la trafila delle Nazionali giovanili, dall’Under 16 all’Under 21, nel novembre del 2022 è arrivata la chiamata della Nazionale maggiore. L’esordio, avvenuto quando aveva appena 16 anni, ha confermato la grande fiducia riposta nei suoi confronti e le aspettative che da tempo accompagnano il suo percorso.

Dal punto di vista tecnico, Pafundi è un trequartista mancino, brevilineo e particolarmente abile nello stretto. Il controllo di palla, la visione di gioco e la rapidità di esecuzione rappresentano le sue qualità migliori, alle quali abbina una spiccata capacità di inventare la giocata decisiva. È un calciatore che ama ricevere tra le linee, puntare l’avversario e rifinire l’azione, ma sa rendersi pericoloso anche in zona gol grazie alla sua tecnica e alla qualità del mancino.

Se dovesse approdare in biancorosso, il Bari aggiungerebbe alla propria rosa un giocatore capace di alzare sensibilmente il livello tecnico del reparto offensivo. La sua fantasia e la sua imprevedibilità potrebbero offrire nuove soluzioni negli ultimi trenta metri, creando occasioni per gli attaccanti e rompendo gli equilibri delle difese avversarie. Un innesto che, oltre alla qualità, porterebbe entusiasmo e prospettiva, considerato che Pafundi è ancora un classe 2006 con ampi margini di miglioramento.

Sezione: News / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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