Si fa un gran parlare in queste ore del capitano Schettino, e della sua poco onorevole fuga dal naufragio della Concordia. Niente più che un italiano medio, che all’improvviso si è scoperto uomo senza qualità, avendo il torto di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

Ma questa è un’altra storia, con un altro capitano. Che si chiama Massimo Donati, e anche lui ha abbandonato la nave. E abbiamo pure il nostro De Falco, che immaginiamo non troppo contento di doversi sobbarcare da solo l’intera responsabilità della mediana. Il Bari, però, non sta affondando, almeno sul campo: quattro risultati utili consecutivi, due pareggi maldestri dal sapore di sconfitta, ma anche due importanti vittorie esterne. L’ultima, in quel di Varese, ha aperto scenari impensabili appena qualche settimana fa, con i play-off, lì, ad un palmo di naso. Domenica al San Nicola arriverà il Modena, sarà un’occasione irripetibile per lanciare la candidatura del Bari alla corsa al sesto posto, l’ultimo utile per gli spareggi promozione. Ma la truppa biancorossa affronterà questa partita chiave senza il suo capitano: Donati ha firmato il contratto che lo legherà al Palermo del folle Zamparini.

I dettagli dell’operazione sono ancora incerti, ma non sembrano troppo “eclatanti” sul piano economico, né su quello tecnico: dai rosanero dovrebbero arrivare Simon e Di Matteo, due giovani di secondo piano che certo non accendono l’entusiasmo dei tifosi. Insomma, solo un ingaggio pesante in meno per le casse societarie, e niente più. Mentre a Bari è già sbarcato Romizi: talentino di scuola fiorentina già nel giro dell’Under 21, sarà lui probabilmente il sostituto del capitano. “Una perdita importante”, come ammette lo stesso Angelozzi. Ma per carità, nessuno se la prenda col tanto bistrattato ds: l’immobilismo – o peggio la smobilitazione – sul mercato non è certo colpa sua.

Ripensandoci, il Bari Calcio è proprio una nave che affonda: i Matarrese svendono (i giocatori) e non vendono (la società), il futuro è un’incognita. Mentre le squadre che puntano in alto si rinforzano (il Pescara prende Caprari e conferma i suoi giovani; il Sassuolo progetta altri colpi dopo Missiroli; a Varese è arrivato Pettinari e persino a Castellamare sembrano resistere alle laute lusinghe per Cazzola), il Bari perde il suo capitano. Che non fugge, fa solo l’unica scelta possibile per un onesto professionista. Il mercato non è finito, e neppure il campionato: tutto può ancora succedere.

Ma non chiediamo i play-off a questa squadra: non merita il peso di questa responsabilità.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 18 gennaio 2012 alle 19:45
Autore: Redazione TuttoBari
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