La sfida di sabato 16 marzo, con fischio d’inizio alle 16.15, tra Bari e Sampdoria al S. Nicola, avrà certamente un tono minore rispetto ad altri match del passato tra le due compagini, che si sono sovente incrociate in massima serie, con alterne fortune.

L’ultima vittoria dei galletti contro i blucerchiati, risalente al 24 marzo 2010 in A, esemplifica bene questo concetto. Quel Bari, con Ventura in panchina, è stato l’ultimo a poter serbare, pur senza esito, ambizioni europee in una piazza che, senza dubbio, meriterebbe palcoscenici di quel genere, piuttosto che la triste cadetteria attuale.

Fu, quella gara, valevole per la trentesima giornata di quel campionato, l’occasione per rivedere al S. Nicola il grande ex Antonio Cassano, che colpì i biancorossi al 19’, portando in vantaggio i liguri. Ma i pugliesi sfoderarono una grande prestazione, ribaltando il risultato nella ripresa, grazie alle reti di Meggiorini al 58’ e di Barreto al minuto 86.

Quella vittoria per 2-1 proiettò i galletti, sospinti da 28 mila spettatori entusiasti, in una situazione di classifica che, oggi, col Bari mestamente quindicesimo in B, appare un miraggio. La truppa di Ventura, infatti, con quella vittoria si ritrovò nona in graduatoria, davanti a colossi del calcio nostrano come Fiorentina, Udinese, Lazio ed Atalanta, a soli 3 punti da Juve e Napoli e dalla zona Europa. Un sogno che non si concretizzò, all’epoca, col Bari che terminò decimo quell’annata. Ricordare ora quei fasti può apparire inopportuno, ma vale da augurio per un futuro migliore. Quello che merita una tifoseria simile.  

Sezione: Amarcord / Data: Gio 14 marzo 2024 alle 15:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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