Un Bari tutto cuore ha ripreso per i capelli il match casalingo con il Como, pareggiandolo infine per 2-2. Ad un brutto primo tempo, col doppio vantaggio lombardo firmato da Ioannou al 19’ e Cutrone al 26’, ha fatto da contraltare una ripresa giocata con grinta e personalità, che ha portato i galletti ad accorciare le distanze con Cheddira al 48’ ed a trovare il definitivo pari con capitan Di Cesare al minuto 94.

Questo risultato, unito a quanto successo sugli altri campi, consente ai pugliesi di allungare in classifica sul Sudtirol, quarto della classe, ora a -5 dalla truppa di Mignani, ma parimenti concede al Genoa, secondo, di aumentare il vantaggio sui biancorossi a 6 lunghezze. Restano aperte, in ogni caso, tutte le opzioni, anche se recuperare un gap simile ai liguri in sole 5 giornate avrebbe del clamoroso.

Resta, comunque, della sfida odierna, lo spirito mostrato dal gruppo nella ripresa, quando tutto sembrava volgere al peggio, e la prestazione davvero notevole di Gregorio Morachioli, che in 45 minuti ha sfornato due assist ed un’infinità di iniziative pericolose, facendo anche ammonire un paio di avversari. Quando la situazione è complicata, insomma, Mignani spesso e volentieri ricorre al giovane ex Renate, che fin qui non ha deluso praticamente mai.

Calma e gesso, in ogni caso. C’è ancora spazio per sognare, difendendo con le unghie quel terzo posto che, in caso di playoff, garantirebbe indubbi vantaggi. Pensare ad un aggancio al Genoa resta complicato, ma non impossibile. La voglia di giocarsi tutto in quello scontro diretto a Marassi con il Grifone all’ultima giornata rimane una possibilità praticabile. Per farlo, bisognerà vincere a Pisa, domenica prossima, e nelle seguenti gare. Impresa non di poco conto, certo. Ma questa squadra ha dimostrato, nel bene e nel male, di essere capace di tutto, anche nel breve volgere di 90 minuti.  

Sezione: Copertina / Data: Sab 15 aprile 2023 alle 16:30
Autore: Giovanni Gaudenzi
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