Dopo le vittorie contro Sorrento e Cosenza, il Bari di Massimo Rastelli si è ritrovato catapultato in vetta alla classifica, a quota 16 punti, in compagnia del Potenza di Tisci. Un primato che va accolto con soddisfazione, ma senza lasciarsi andare a facili entusiasmi. I biancorossi, infatti, non sembrano ancora aver raggiunto la migliore condizione fisica e, soprattutto, non hanno ancora espresso con continuità tutto il proprio potenziale. Ed è proprio questo, paradossalmente, l'aspetto più incoraggiante: i risultati stanno arrivando prima della condizione migliore.

Ora, però, arriva ottobre. E con il nuovo mese si apre davanti al Bari un vero e proprio banco di prova. Cinque partite, cinque occasioni per capire qualcosa in più sul reale valore della squadra e sulle sue ambizioni. Un menù variegato, con trasferte complicate, avversarie in cerca di riscatto e soprattutto tre gare interne nelle quali i biancorossi dovranno provare a costruire il proprio tesoretto di punti.

Salernitana-Bari: subito un esame all'Arechi — Coefficiente di difficoltà 4/5

Si comincia questa domenica all'Arechi di Salerno. Una sfida che, per storia, piazze e tradizione, meriterebbe ben altre categorie. E sarà una partita particolare anche sugli spalti, almeno per chi ci sarà: le due curve sono unite da uno storico gemellaggio e l'incrocio tra Bari e Salernitana porta con sé un sapore diverso rispetto a una normale partita di campionato.

Sul campo, però, ci sarà poco spazio per i sentimentalismi. La Salernitana non ha iniziato il campionato come ci si aspettava: 9 punti in sette giornate, frutto di due vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Un rendimento al di sotto delle aspettative per una squadra che ai nastri di partenza era considerata tra le principali candidate alla lotta per le posizioni di vertice.

Proprio per questo il Bari dovrà prestare ancora maggiore attenzione. La formazione campana avrà voglia di riscatto e potrebbe trovare proprio contro i biancorossi l'occasione per invertire la rotta. Per Rastelli, dunque, un primo test significativo, soprattutto per capire come la squadra saprà affrontare una trasferta contro un'avversaria costruita con ambizioni importanti.

Bari-Giugliano: l'occasione per fare bottino — Coefficiente di difficoltà 1/5

Dopo l'Arechi, il Bari tornerà al San Nicola per affrontare il Giugliano. I campani hanno ancora una gara da recuperare e hanno raccolto appena 4 punti nelle prime sei partite. Numeri che raccontano di un avvio certamente complicato e lontano dalle aspettative.

Anche il Giugliano, però, arriverà a Bari con la necessità di cambiare passo e con l'obiettivo di trasformare una partita sulla carta proibitiva in un'occasione per dare una svolta alla propria stagione. Il rischio, per i biancorossi, sarà soprattutto quello di sottovalutare l'impegno dopo una gara dal peso specifico decisamente maggiore come quella di Salerno.

Sulla carta, tuttavia, è la partita con il coefficiente di difficoltà più basso del mese. E proprio per questo il Bari avrà il compito di trasformare una gara apparentemente abbordabile in tre punti.

Bari-Crotone: attenzione ai singoli — Coefficiente di difficoltà 2/5

Seconda gara consecutiva in casa e, almeno guardando la classifica, altra occasione da sfruttare. Al San Nicola arriverà il Crotone di Leandro Greco, ex giocatore del Bari, ancora fermo a quota zero punti.

Un dato che, però, necessita di una precisazione: i calabresi hanno cominciato il campionato con una penalizzazione di quattro punti. E soprattutto nell'ultimo turno hanno dato un segnale importante, riuscendo a battere 2-1 proprio la Salernitana.

Insomma, classifica alla mano il Crotone rappresenta una delle squadre che il Bari deve necessariamente provare a superare, ma sarebbe un errore considerare l'impegno già scritto. La rosa rossoblù dispone di individualità capaci di creare problemi e la vittoria contro la Salernitana ha restituito fiducia a un gruppo che ha bisogno di risalire la china.

Casertana-Bari: la trasferta che può dire molto — Coefficiente di difficoltà  3,5/5

Dopo due impegni interni consecutivi, il calendario tornerà a farsi più complicato. Il Bari sarà di scena sul campo della Casertana, una delle realtà che nelle ultime stagioni si è ritagliata un ruolo interessante all'interno della Serie C.

Anche quest'anno i rossoblù hanno cominciato con il piede giusto. Sono 12 i punti raccolti finora, che valgono il quarto posto in classifica a pari merito con il Picerno. L'unico piccolo rallentamento è arrivato nell'ultimo turno, con la sconfitta contro il Catania.

Sarà dunque un'altra partita utile per misurare la consistenza del Bari. Non soltanto per l'avversario, ma anche per il contesto: giocare su un campo difficile contro una squadra che staziona nelle zone alte della classifica sarà un test diverso rispetto alle gare interne. E potrebbe offrire indicazioni importanti sulla capacità dei biancorossi di mantenere continuità anche lontano dal San Nicola.

Bari-Scafatese: Halloween da brividi? — Coefficiente di difficoltà 2,5/5

L'ultima portata del menù di ottobre sarà la Scafatese. E potrebbe essere una portata tutt'altro che indigesta, almeno sulla carta, ma da maneggiare con grande attenzione.

La squadra di Scafati sta vivendo un ritorno nel professionismo che sta già facendo parlare di sé, dopo sedici anni lontano dalla Serie C. Sono 10 i punti raccolti finora e, soprattutto, è arrivata una vittoria di grande prestigio al Massimino contro il Catania, a dimostrazione del fatto che la formazione campana non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della semplice matricola.

Il calendario ha voluto che il confronto con il Bari coincidesse con il giorno di Halloween. Una suggestione che potrebbe trasformarsi in un'altra serata complicata se i biancorossi dovessero affrontare la gara con la leggerezza sbagliata. La Scafatese ha già dimostrato di saper colpire anche fuori casa e non avrà nulla da perdere. Ma è soprattutto qui che il Bari dovrà fare il Bari: nelle tre partite casalinghe del mese bisognerà costruire il tesoretto necessario per provare a scavare un solco in classifica.

Il menù di ottobre, insomma, propone un po' di tutto: una trasferta contro una grande piazza come Salerno, due appuntamenti casalinghi sulla carta favorevoli, un'altra trasferta contro una squadra stabilmente nelle zone alte e infine una matricola che ha già dimostrato di poter sorprendere.

Cinque partite che non daranno ancora sentenze definitive, ma potranno contribuire a delineare meglio il profilo del Bari. La priorità sarà continuare a fare punti mentre la squadra cerca la condizione migliore. Se nelle prossime settimane cresceranno anche brillantezza, intensità e qualità del gioco, i risultati già ottenuti potrebbero assumere un peso ancora maggiore.

Perché ottobre, più che il mese delle risposte definitive, può essere quello della conferma: il Bari è lassù. Adesso deve dimostrare di poterci restare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Antonio Testini
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