Prove di continuità. Il Bari, reduce dai successi contro Sorrento e Cosenza, può sorridere. Dopo un inizio di campionato tendenzialmente positivo, ma che aveva lasciato anche qualche perplessità, la barca biancorossa sembra approdata su acque più tranquille. Merito di scelte nette e di un'identità che ora sembra chiara. 

MODULO - Il 4-3-3 è lo schema di riferimento. Basta balletti, il Bari ha deciso la via da percorrere. In quest'ottica va la valorizzazione degli esterni d'attacco. Da Della Morte e Tribuzzi ci si aspettano quegli spunti decisivi che in C hanno già dimostrato di poter dispensare. Segnali di progresso, comunque, già nell'ultima gara, da loro Rastelli si aspetta tantissimo. Zero dubbi anche sul centravanti: è Butic la principale risorsa in zona gol, e il croato - già decisivo contro il Sorrento - può continuare a segnare.

ALTRI REPARTI - Indicazioni chiare pure dalle altre zone del campo. Cocetta ed Elia (in attesa del recupero di capitan Mantovani, oltre che di schiarite sul fronte Vicari) sono calciatori a cui Rastelli ha dimostrato di volersi affidare. Due giovani in rampa di lancio e che possono vedere Bari come trampolino nel solco dei grandi difensori che, proprio in biancorosso, si sono messi in mostra alla loro età. Anzolin si è preso la fascia sinistra: era il puntello che serviva in una zona in sofferenza. Il centrocampo a tre convince: balla solo la maglia di regista, dove Mendicino ha guadagnato posizioni. Inamovibili Darboe e Maggiore: il primo dispensa corsa e blitz encomiabili; Maggiore è un "habitué" sottoporta, un valore aggiunto su quei gol alternativi che al Bari servono tremendamente quando non è l'attacco a recitare la parte da protagonista.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoBari
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