Nel prosieguo della nostra intervista a Gigi Nicassio, ex calciatore del Bari, ci siamo soffermati sul campionato di C e sul difficile momento, a livello ambientale, che vive la piazza di Bari. Ecco le sue parole. 

Sugli obiettivi stagionali: "L'obiettivo è salire subito, ovviamente. Bari in C è un delitto e fa male al cuore vederlo in quella categoria".

Su Marino e sul mercato: "Se c'è qualche svincolato forte, in particolare in attacco, se fossi in Marino un pensiero ce lo farei. Mi aspettavo qualcosa in più dal mercato ma aspetto di vedere i risultati sul campo prima di giudicare. Il DG è una "vecchia volpe" e sa quello che fa. Certo, agire con un budget risicato non è facile per nessuno".

Sulla diserzione dei tifosi: "Per un calciatore non è bello arrivare allo stadio e non trovare nessuno. I tifosi, però, vanno compresi. Ricordo le mie prime partite allo Stadio Della Vittoria, con l'impianto stracolmo. Un qualcosa che ti dava tensione ma, al contempo, ti caricava e ti spingeva a dare qualcosa in più. I giocatori si devono abituare e capire che non è colpa loro. Va sottolineato, però, che l'eventuale ritorno o meno dei tifosi passa anche dai loro risultati in campo".

Sull'imprevedibilità del campionato: "Io penso che, alla lunga, le squadre più forti emergeranno, sebbene la C sia un campionato particolarmente strano. Gli exploit di Sorrento e Potenza lo testimoniano".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Armando Ruggiero
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