Descrivere Igor Protti è impresa ardua. Difficile. Complicata. Un connubio tra un calciatore e una città come pochi al mondo. Un senso di appartenenza fuori dal comune e un legame immortale e infinito che verrà per sempre tramandato da tifoso a tifoso in una Bari che mai dimenticherà il suo zar.

Igor Protti è stato tutto per il Bari. Simbolo, bandiera, eroe. Il giocatore a cui affidarsi nei momenti più difficili, il Capitano dei capitani, il Capitano coraggioso. Il difensore della baresità in ogni angolo d’Italia. Con le sue prodezze sul campo, Protti ha incantato la città levantina, ha portato il vessillo del club biancorosso sulle sue spalle dimostrando sul prato verde cosa significa questa società e questa maglia.

Protti è stato il trascinatore di una città intera e di una squadra intera. Nei suoi anni a Bari si è subito ambientato nella città e ha creato un legame indissolubile. In ogni angolo e per le strade, Protti era amatissimo e non solo nello stadio. L’arrivo a Bari fu subito caratterizzato da amore a prima vista. Sin dalle prime battute si era capito che Igor era qualcosa di più di un semplice calciatore di ruolo attaccante.

Protti arrivò a Bari nel 1992-93 con il Bari in serie B e con la società decisa a tornare immediatamente in serie A. In quella stagione non accadde ma nell’annata successiva arrivò la grande gioia. Un campionato che vide Protti realizzare sei reti in diciotto partite. L’apoteosi, nella stagione più sfortunata della storia del Bari. Igor segna ventiquattro gol nella stagione di serie A 1995-96 ma il campionato finisce con la retrocessione dei biancorossi in serie B. L’unico caso in serie A di un capocannoniere con una squadra retrocessa. In generale, Protti ha giocato 112 partite realizzando quarantasei reti tra serie B e serie A.

Dopo l’addio alla maglia biancorossa, Igor non ha mai reciso il cordone ombelicale con la città e con la piazza barese. Anche da ex calciatore non ha mai lesinato di partecipare a tante iniziative dei club biancorossi nonché da parte delle istituzioni della città. Un uomo che non ha mai dimenticato l’appartenenza a questo club.

Commovente e unica è stata la reazione della città alla malattia che ha colpito Protti e che, purtroppo, lo ha portato alla morte proprio recentemente il 19 giugno di quest’anno. Un lutto vissuto intensamente da tutto il popolo biancorosso e che ha testimoniato ancora una volta l’amore unico per quest’uomo e per questo calciatore.

Sezione: Amarcord / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Maurizio Calò
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