C'è una vetta da conquistare, un campionato ancora tutto da scrivere e due squadre che, giornata dopo giornata, stanno provando a ritagliarsi un ruolo da protagoniste. Bari e Potenza, oggi, sono le prime due della classe nel Girone C, separate da tre punti dopo nove giornate: 22 per i lucani, reduci dal successo per 3-1 sul campo del Foggia, 19 per i biancorossi, che hanno rialzato la testa superando 2-0 il Giugliano dopo la battuta d'arresto dell'Arechi. Due percorsi differenti, due identità in costruzione e un obiettivo che, per entrambe, non può che essere quello di guardare tutti dall'alto.

Il Potenza ha già dimostrato di saper vincere. La conquista della Coppa Italia di Serie C nella passata stagione ha rappresentato una tappa importante di un progetto che sembra aver trovato ulteriore slancio in questo avvio di campionato. I rossoblù stanno vivendo un momento particolarmente positivo, come raccontano le quattro reti rifilate a Cavese, Barletta e Picerno prima della vittoria di Foggia. La squadra lucana segna tanto, attacca con convinzione e ha già raggiunto quota 24 gol in campionato: numeri che ne fanno una delle realtà più prolifiche della categoria. Non è soltanto una partenza lanciata, ma la prosecuzione di un lavoro che sta dando frutti concreti.

Il Bari, invece, prova a costruire le proprie certezze attraverso l'equilibrio. I biancorossi hanno realizzato 13 reti, quasi la metà rispetto ai rivali, ma hanno incassato appena sei gol. La solidità difensiva è uno dei punti di partenza da cui costruire una squadra capace di affrontare un campionato lungo e complicato, nel quale la continuità può fare la differenza più dei singoli exploit. Il successo contro il Giugliano ha permesso di archiviare la sconfitta contro la Salernitana e di ritrovare fiducia, confermando quanto sia importante reagire immediatamente alle battute d'arresto.

C'è poi un precedente che aggiunge un ulteriore elemento al confronto. Il 15 settembre, al San Nicola, la sfida diretta tra Bari e Potenza si è conclusa sullo 0-0. Una partita senza reti che aveva mostrato due squadre ancora alla ricerca della propria dimensione definitiva, ma già consapevoli del peso specifico dello scontro. Da allora, entrambe hanno continuato a raccogliere risultati, con il Potenza capace di allungare e il Bari costretto a inseguire.

La fotografia attuale restituisce dunque due modi diversi di stare in campo e di interpretare la stagione. Il Potenza sembra avere dalla propria parte l'entusiasmo, la vena realizzativa e la spinta di un progetto che sta consolidando le proprie ambizioni. Il Bari può rispondere con la solidità, il peso della piazza e la necessità di dimostrare che la promozione è un obiettivo concreto, non soltanto una speranza legata al blasone.

Naturalmente, nove giornate non bastano per emettere sentenze. Il campionato è lungo e la classifica può cambiare rapidamente, soprattutto in un girone nel quale anche Sorrento e Catania stanno cercando di restare agganciati alle prime posizioni. Ma un primo confronto è già possibile: il Potenza ha lanciato il guanto di sfida, il Bari è chiamato a raccoglierlo.

Perché la sensazione, oggi, è che la corsa al vertice possa passare anche da questo duello. Da una parte una squadra che vuole dimostrare che la Coppa Italia era soltanto l'inizio di qualcosa di più grande; dall'altra una piazza che punta a tornare protagonista e non può permettersi di perdere troppo terreno. Il Potenza corre, il Bari insegue: le prove di duello sono cominciate, ma il verdetto arriverà soltanto sul traguardo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 20:00
Autore: Antonio Testini
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