Stagione straordinaria, ma senza record. Fallito l'assalto ai primati

14.03.2019 17:30 di Raffaele Digirolamo   Vedi letture
Stagione straordinaria, ma senza record. Fallito l'assalto ai primati

Lo scetticismo che ha fatto da padrone per diverse settimane ormai sembra scemato, ed anche i più diffidenti hanno ormai pochi dubbi; questo Bari si appresta a vincere il campionato di Serie D ed a tornare nel calcio professionistico. Troppo ampio il vantaggio sulla Turris che, salvo clamorosi colpi di scena, non potrà essere colmato.

La stagione biancorossa, senza dubbio, rimane straordinaria ed incredibile, perché la squadra di Giovanni Cornacchini ha dominato il girone, il cui primo posto non è quasi mai stato in discussione. Annata eccezionale sì, ma che non permetterà di entrare nella storia della categoria. Ad inizio stagione TuttoBari.com aveva elencato una serie di record della Serie D che i galletti potevano battere: ebbene, nemmeno uno è stato infranto.

Quello relativo al record di punti era di per sé proibitivo, ed era rappresentato ai 96 punti raggiunti dal Piacenza in un campionato a 20 squadre, dunque con quattro gare in più a disposizione. Il Bari poteva concedersi solo un pareggio ed una sconfitta. Ora, vincendole tutte da qui alla fine, potrà fermarsi al più a quota 91, che sarebbe comunque un risultato incredibile.

Difficile da raggiungere anche il maggior distacco fra prima e seconda, stabilito dalla Tritium che vinse nel 2010-2011 con 25 punti di vantaggio. Il Bari dovrebbe accumulare altre 14 lunghezze sulla Turris, e la cosa appare improbabile. Niente da fare per il torneo chiuso senza sconfitte: i k.o. maturati contro la Cittanovese e la formazione corallina affossano questa ambizione. Fallito anche l’assalto al record di abbonati, stabilito dal Parma con 10.089 tessere strappate.

Cosa rimane dunque? C’è la possibilità di unirsi a Pro Vercelli, Venezia, Ancona e Siena, uniche squadre vincitrici della D ad aver disputato anche la Serie A. Per farlo i biancorossi dovranno trionfare nella Poule Scudetto, che assegna il titolo di Campione d’Italia. Ad i tifosi biancorossi spetta, inoltre, il compito di superare la sfida fra Massimiana e Paternò del 1965-1966, che con 25000 spettatori è la gara con più pubblico nella storia della categoria.

Pochi record infranti, ma infondo poco importa. La cosa fondamentale era uscire dai bassifondi e ritornare nel calcio professionistico: la squadra di Giovanni Cornacchini ci sta riuscendo, con una stagione esaltante, a maggior ragione per il ritardo e le diffficoltà con cui è cominciata.