Lo steward della Turris si difende: "Su di me falsità e cattiverie"

24.03.2019 21:00 di Gabriele Bisceglie   Vedi letture
Lo steward della Turris si difende: "Su di me falsità e cattiverie"

Mi accusano di cose che non ho fatto, ma ci sono decine di telecamere che mi hanno inquadrato. Sulle carte hanno scritto che sono andato sotto la curva del Bari a istigare i tifosi a scendere in campo. Tutte cose che non sono vere, è una cattiveria nei miei confronti. La mia foto, il gesto che ho fatto a fine partita, quello che si vede nelle telecamere, l'hanno presa e affiancata a queste accuse che mi hanno fatto". Sono le parole pronunciate da Malatella, lo steward della Turris che ha da poco subito 5 anni di daspo, riprese dal sito TuttoTurris.com. Al portale Il Romanista, il campano ha dichiarato a sua discolpa: "Il gesto l'ho fatto alla televisione a fine partita, non prima. Nelle carte che mi ha consegnato la polizia c'è scritto che l'ho fatto anche prima della fine, ma non è veroE non ho istigato i tifosi del Bari. Io il gesto l'ho fatto a fine partita, non sono andato sotto il settore dei tifosi del Bari. Vi vorrei far leggere questo documento e poi farvi vedere le immagini in televisione, vi mettereste le mani nei capelli. È uno schifo. Tutti quelli che mi conoscono si chiedono come sia possibile. Tutti quelli che erano allo stadio non si capacitano delle accuse che mi hanno fatto".

Infine, sul diverso trattamento riservato a lui, soprattutto se confrontato con le multe comminate a Simeone e Ronaldo, ha commentato: "Stiamo parlando di un altro pianeta, cosa gli fai a uno del genere? Noi non abbiamo i loro soldi, viviamo alla giornata e stiamo facendo una colletta per pagare il mio avvocato e per difendermi da tutto questo. Adesso mi aiuterà l'avvocato Coppola di Napoli, che è esperto di daspo e si occupa spesso dei tifosi del Napoli. Voglio difendermi da questa cosa e dalle cose che non ho commesso. Ci sono decine di televisioni che hanno visto quello che ho fatto esattamente, tutto il resto è invenzione5 anni sono tantissimi, un modo per estromettermi dal calcio...".