Bari, il pagellone della difesa: Sabelli tra alti e bassi, top Di Cesare

30.12.2015 12:30 di Gianluca Sasso  articolo letto 5418 volte
Valerio Di Cesare
Valerio Di Cesare

Concluso amaramente il girone d'andata, è tempo di tracciare un bilancio parziale dei biancorossi impegnati in questa prima fetta di stagione. Valiani e compagni hanno conquistato 35 punti in 21 partite: un bottino non troppo negativo ma insufficiente se l'obiettivo vuole essere quello di approdare direttamente nella massima serie. Basti pensare che al giro di boa, il secondo posto dista già dieci punti.

Il reparto difensivo non ha dato tantissime soddisfazioni ai tifosi del club di via Torrebella. Sono ben ventidue le reti incassate dal Bari in ventuno partite, di certo non una media eccezionale. Delle prime sette, soltanto il Brescia è riuscito a far peggio, subendo ventisei gol.

Di seguito il pagellone del reparto arretrato:

GUARNA 5,5 (21 presenze, 1890') - Nelle ultime settimane ha ricevuto diverse critiche, a volte neanche troppo opportune, ma è innegabile che qualche errore l'abbia fatto. Nella gara casalinga contro il Novara e a Cagliari ha sulla coscienza i centri di Faragò e Melchiorri. Molte volte non è sicurissimo, forse perché non protetto al meglio, ed affonda con il resto della squadra. Dati in antitesi: ventidue gol subiti ma in ben nove gare è restato imbattuto. In ogni caso... SI PUO' DARE DI PIU'

SABELLI 5,5 (20 presenze, 1749') - Gioca tanto, salta soltanto l'ultima trasferta a Trapani per squalifica. La corsa non gli manca, così come lo spirito di sacrificio ma a volte si perde, è poco concreto. In crescendo dopo un inizio così così, contro l'Ascoli è devastante e una settimana dopo contro il Perugia realizza un eurogol che dà tre punti di latino al Bari. Il girone finisce male, rigore procurato e sconfitta casalinga col Brescia. IN SORDINA

DI CESARE 7 (15 presenze, 1700') - C'era un motivo se Davide Nicola lo desiderava fortemente già da un anno. L'ex difensore del Brescia si cala a meraviglia nella realtà barese e sfoggia partite convincenti, francobollando gli attaccanti avversari. Certo, non gli si può chiedere di reggere da solo la difesa. Intraprendente ed elegante, è indiscutibilmente il migliore della retroguardia. DURO A MORIRE

CONTINI 5 (14 presenze, 1228') - Durante la scorsa stagione si è rivelato tra i migliori. Quest'anno soffre, nonostante la fascia da capitano conquistata in estate. Sarà che gli anni passano ma non riesce a garantire un rendimento continuo alla causa biancorossa. Alti e bassi, campo e panchina. All'occorrenza c'è sempre ma in alcune gare è colpevole. VECCHIO LEONE FERITO

RADA 6,5 (12 presenze, 975') - Dopo i sei mesi di rodaggio, il centrale rumeno pare aver trovato le giuste misure con il campionato italiano. Poche sbavature e pochi fronzoli: quando c'è da spazzare in tribuna, lo fa senza problemi. Sul breve ha dei limiti vista anche la stazza fisica ma quasi sempre se la cava. Sbaglia solo a Como, quando Ganz colpisce solo nel cuore dell'area ma realizza due belle reti: a Vercelli vale tre punti, col Brescia è soltanto un'illusione. SOLIDO

DONKOR 6 (5 presenze, 328') - Vede poco il campo a causa di intoppi fisici ma è sempre pronto a dare il suo contributo grazie alla sua intelligenza e fisicità. A Vercelli impressiona tutti ma tre giorni dopo una ricaduta lo mette ko. Torna a fine girone d'andata ma le cose purtroppo non vanno bene per la squadra. Lui rimane a galla e fa quel che può. VORREI MA NON POSSO

DEL GROSSO 6 (12 presenze, 1000') - Si presenta subito con un assist super contro lo Spezia, poi bada solo a difendere ed il Bari soffre soprattutto nelle partite interne. Per rivedere l'ex Atalanta decisivo, bisogna aspettare inizio novembre quando regala un assist al bacio per Maniero contro la Salernitana. A Cesena rimedia un brutto infortunio ma il peggio deve ancora venire: un incidente stradale lo mette ko per tutta la stagione. BUONA FORTUNA, CRISTIANO!

GEMITI 5,5 (10 presenze, 630') - Non è un fulmine di guerra, e lo si sapeva. Aspetta la sua chance in silenzio e lui non demerita anche se la ruggine è tanta ed i risultati si vedono. La voglia non manca mai ma a tratti sulla fascia traballa troppo, il suo apporto comunque non è troppo da criticare. GREGARIO

TONUCCI 6 (3 presenze, 270') - Complici squalifiche ed infortuni, si ritrova a giocare all'inizio del torneo e lui, Crotone a parte, non sfigura. Contro lo Spezia fa quel che può, specie quando il Bari si ritrova in 10, e a Vicenza è un autentico leone: salvataggio sulla linea e chiusure provvidenziali al fianco di Contini. Dopo, l'ascesa di Rada e Di Cesare: si ritrova quarta scelta e non vede mai il campo. UTILE