Bari, Brienza e l’eterna giovinezza. Pochi gol, ma quanta magia...

21.04.2019 11:00 di Gabriele Bisceglie   Vedi letture
Bari, Brienza e l’eterna giovinezza. Pochi gol, ma quanta magia...

Franco Brienza, nonostante la serie D, non dimenticherà mai questa stagione. Richiesto a gran voce dal popolo barese, voglioso di ripartire dopo il fallimento estivo, ha subito risposto presente alla “chiamata alle armi". La nuova società, assieme al gruppo biancorosso, ha riconsegnato al trequartista quella fascia di capitano tanto onorata nei due anni di Serie B. Dopo le prime tre partite di campionato, in cui ha scontato la squalifica di quel famoso playoff Cittadella-Bari, ha potuto finalmente chiudere i conti con l’infausto passato.

Da Igea Virtus-Bari, con la fascia al braccio, ha ripreso per mano la squadra. Come un padre, ha guidato i giovani under alla conquista del campionato, divenendo un punto di riferimento fra i senatori del gruppo. Per Brienza, quindi, tanto lavoro mentale e di gestione. E non poteva essere altrimenti, dato che da molti è considerato il simbolo della rinascita del Bari. Tutto ribadito nel giorno del suo quarantesimo compleanno, con festeggiamenti e regali degni di nota. 

Certamente il San Nicola avrebbe voluto urlare maggiormente il suo nome. Per lui, infatti, appena due gol su rigore, che comunque hanno portato in classifica 6 punti pesanti. Non sono mancate, però, le gesta e le magie in mezzo al campo. Il “sindaco” di Bari ha deliziato e reso meno amara la serie D con i suoi dribbling nella trequarti. Molto spesso, con Floriano, sono andate in scena azioni degne di altre categorie. 

A dispetto dei suoi 40 anni, Brienza ha fatto capire che le scarpette al chiodo possono ancora attendere. Con una piazza che lo ama a dismisura, a Bari ha trovato l’elisir dell’eterna giovinezza, che gli potrà permettere di restare protagonista anche nelle prossime ed importanti scalate.