Salgono a 2444 i casi di Coronavirus registrati in Puglia, dopo i 2317 di ieri. A renderlo noto è il Presidente della Regione Emiliano che, sulla base delle informazioni del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, ha comunicato che oggi sono stati effettuati 1979 test in tutta la regione, di cui 127 sono risultati positivi. 

I casi positivi sono cosi suddivisi: 17 in Provincia di Bari; 39 in Provincia Bat; 11 in Provincia di Brindisi; 41 in Provincia di Foggia; 10 in Provincia di Lecce; 8 in provincia di Taranto, su uno è da attribuire la provincia di appartenenza. Sono stati registrati oggi 13 decessi: 6 in provincia di Bari, 4 in provincia di Foggia, 2 nella provincia Bat, 1 in provincia di Taranto.

Conferenza stampa per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro, per sostenere tutte le nostre aziende. 200 miliardi per il mercato interno e 200 per potenziale l’export. E' una potenza di fuoco. Stiamo lavorando per un intervento molto più corposo da realizzare già questo mese, con un approccio sistemico per tutte le categorie in sofferenza. Questa è un'emergenza non solo sanitaria, ma economia e sociale ad un tempo. Pasqua significa passaggio, è una festa di libertà e riscatto e noi speriamo che la Pasqua possa portarci anche questo riscatto, questa libertà. Il passaggio verso una prospettiva migliore, di completo riscatto", le parole riprese da La Repubblica.

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, il 12 e il 13 aprile, a Bari saranno chiuse tutte le attività commerciali ad eccezione di farmacie e parafarmacie: lo afferma l'ordinanza firmata in giornata dal Sindaco Antonio Decaro. Come si legge su Baritoday.it, il provvedimento è stato adottato "in vista del prevedibile e incontrollato afflusso di persone presso le strutture di vendita durante le giornate di festa".  Questo il commento di Decaro: "Non è necessario fare la spesa ogni giorno, così come non è necessario farla durante i giorni di festa. Purtroppo è triste pensare ai giorni di Pasqua senza pranzo di famiglia o scampagnate ma questo è il momento della responsabilità. Non dobbiamo mollare adesso,  la posta in gioco è troppo alta e per colpa del comportamento stupido di pochi rischiamo di vanificare il sacrificio della stragrande maggioranza di persone che ormai, da settimane, sono a casa e rispettano le regole".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 06 aprile 2020 alle 21:00
Autore: Claudio Mele
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