Il Bari riparte dai suoi volti nuovi. O forse sarebbe più corretto dire dai suoi nuovi protagonisti. La netta vittoria contro la Reggiana ha dato un segnale chiaro: la squadra di Moreno Longo non solo è viva, ma sta trovando anche uomini capaci di trascinarla nel momento più delicato della stagione.

Il 4-1 del San Nicola – con il gol ospite arrivato soltanto nel finale – rappresenta molto più di tre punti. È la conferma di un cambio di passo dopo la brusca caduta contro il Pescara. Con tre vittorie nelle ultime quattro partite, il Bari ha rimesso il naso fuori dalla zona retrocessione diretta e si è agganciato al gruppo salvezza a quota 31 insieme a Mantova, Sampdoria e Virtus Entella.

Un segnale importante, arrivato grazie a giocatori che nelle ultime settimane stanno assumendo un ruolo sempre più centrale.

Il simbolo di questa nuova fase è Emanuele Rao. La doppietta contro la Reggiana ha certificato la crescita del classe 2006, arrivato a quota cinque gol in campionato. Un dato che racconta molto: tutte le reti sono arrivate nella gestione Longo. L’ex SPAL sta aggiungendo concretezza alla sua naturale brillantezza, diventando sempre più decisivo nell’ultimo terzo di campo. Viene quasi spontaneo chiedersi perché, prima dell’arrivo di Longo, fosse stato utilizzato con tanta parsimonia.

Se Rao rappresenta l’imprevedibilità offensiva, Federico Artioli è diventato invece l’equilibratore del centrocampo. Il classe 2001, ex Mantova, aveva già dato segnali importanti nelle settimane precedenti, ma contro la Reggiana ha trovato anche la soddisfazione del gol. Qualità nella costruzione, capacità di recuperare palloni e inserimenti puntuali: Artioli sta diventando un punto fermo nel cuore del gioco biancorosso.

In difesa, invece, il leader è Andrea Cistana. Da quando Longo è arrivato sulla panchina del Bari, il centrale è diventato una presenza costante. L’unico momento in cui è mancato è stato il primo tempo della disastrosa trasferta dell’Adriatico contro il Pescara, e la sua assenza si è avvertita. Esperienza, personalità e senso della posizione: insieme a Valerio Mantovani ha dato solidità a un reparto che ora appare decisamente più affidabile.

Un contributo prezioso arriva anche da Tomás Esteves. Utilizzato nel tridente del 3-4-3, il portoghese rappresenta un elemento di grande equilibrio. Se da una parte garantisce qualità tecnica, dall’altra riesce a bilanciare la forte propensione offensiva di Rao. La sua capacità di lavorare tra le linee e di essere utile anche nell’ultimo quarto di campo lo rende un tassello importante negli equilibri della squadra.

È da questo nucleo di giocatori che il Bari prova a costruire la propria rincorsa salvezza. Non è ancora il momento di fare calcoli o di guardare troppo avanti, ma una cosa è certa: oggi Longo ha più certezze di qualche settimana fa.

E quando una squadra trova finalmente i suoi protagonisti, anche la speranza può tornare a diventare qualcosa di concreto.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Antonio Testini
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