​Il cammino d'avvicinamento al match contro il Cosenza carica la vigilia in casa Bari di interrogativi e aspettative precise: la squadra guidata da Massimo Rastelli si presenta all'appuntamento con la necessità stringente di dare continuità ai recenti risultati, confermando la crescita del gruppo attraverso una prestazione solida e convincente. Dalla ricerca di un'identità di gioco ben definita fino al raggiungimento di una piena maturità tattica, la trasferta in terra calabrese offre l'occasione ideale per misurare le reali ambizioni della rosa e la sua capacità di imporre uno status da protagonista assoluta del campionato.

​Ciò che l'ambiente si attende dal confronto con i silani risiede prima di tutto in un netto cambio di passo nell'organizzazione offensiva, a partire da una circolazione palla più rapida ed essenziale: la manovra non può continuare a vivere soltanto di isolate fiammate individuali o di ritmi troppo blandi nella costruzione dal basso. Grgic è chiamato a velocizzare i tempi di trasmissione e a dettare le giocate con maggiore coraggio, permettendo alla squadra di alzare il baricentro e innescare la manovra con fluidità: la ricerca immediata della verticalità e dell'attacco della profondità rappresenta la chiave tattica indispensabile per servire Butic e sfruttarne al meglio la presenza fisica negli ultimi trenta metri.

​Allo stesso tempo, il test contro il Cosenza deve restituire segnali chiari sul piano della tenuta difensiva e del rendimento dei singoli interpreti: la coppia centrale composta da Valerio Mantovani ed Elia ha il dovere di mostrare un affiatamento superiore, riducendo al minimo le disattenzioni e migliorando la coordinazione nella fase di non possesso. Ma è soprattutto dalla trequarti in su che ci si aspetta una risposta d'orgoglio da parte dei giocatori finora impiegati a marce ridotte: Matteo Della Morte ed Alessio Tribuzzi devono garantire uno spunto diverso nell'uno contro uno e maggiore incisività, mentre Gomez necessita di una prestazione di spessore per ritrovare brillantezza e dimostrare di poter incidere con continuità.

​La gara di Cosenza trascende quindi il semplice valore del risultato numerico: per il Bari è arrivato il momento di dimostrare prima di tutto a se stesso la propria forza, affrontando l'impegno con la cattiveria agonistica necessaria per dominare il campo e dare una risposta definitiva a tutto il girone.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 22:30
Autore: Enrico Scoccimarro
vedi letture