Nel campionato di Serie C la differenza tra le ambizioni di vertice e la cruda realtà del campo passa quasi sempre dai piedi pesanti dei bomber di razza, quegli attaccanti capaci di convertire in oro ogni pallone vagante negli ultimi trenta metri. Analizzando la mappa dei gol nei tre gironi della categoria emerge con chiarezza quanta differenzia stiano facendo le marcature degli attaccanti r come nessun nome biancorosso compaia nelle prime posizioni. 

​Nel Girone A a dettare i ritmi della classifica dei marcatori troviamo profili come Alex Rolfini dell'Alcione Milano e Gennaro Anatriello del Lumezzane, entrambi già a quota 6 reti e punti di riferimento imprescindibili per le rispettive manovre offensive.

Spostandosi nel Girone B, la vetta della classifica cannonieri parla chiaro con gli 8 centri siglati da Sipos con la maglia della Reggiana, seguito a ruota dalle 7 reti di Rabbi (Ravenna) e dai 6 gol firmati in tandem da Di Stefano (Torres) e Stoppa (Campobasso), senza dimenticare i 5 acuti di profili prolifici come Coveri (Forlì), Mazzocchi (Spezia) e Portanova (Reggiana).

​Il quadro si fa ancora più fitto nel Girone C, dove la concorrenza sotto porta viaggia a ritmi vertiginosi: in cima alla graduatoria dei realizzatori brilla Jacopo Manconi della Casertana con 8 reti (di cui un calcio di rigore), seguito a quota 6 da Jan Zuberek dell'Inter U23 e da Samuel Pugliese dell'AZ Picerno. Subito dietro, a quota 5 centri, si muove un blocco agguerrito composto da Leonardo José Abreu Santos dell'AZ Picerno (con un rigore), Riccardo Cargnelutti del Sorrento, Luca Petrungaro del Potenza e Mario Ravasio del Foggia (anche lui a segno una volta dal dischetto).

​Di fronte a una concorrenza così spietata e a reparti offensivi capaci di viaggiare a medie realizzative importanti, l'attacco del Bari continua a mostrare limiti strutturali pesanti e una sterilità disarmante che finisce per delegare tutto alle fiammate estemporanee dei singoli. Ma con le punte, da Gomez a Bianchi, che hanno poche occasioni per far segno e quelle poche spesso le sbagliano. La piazza osserva questi numeri con crescente insofferenza, consapevole che senza una svolta radicale e senza il coraggio di affidare con continuità le chiavi dell'attacco a chi possiede fiuto e sfrontatezza, le ambizioni di promozione resteranno soltanto una pia illusione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 16:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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