"Il San Nicola semideserto sembra un monumento abbandonato. Io dico che la squadra deve sfruttare a suo vantaggio questo fattore, magari cercando di osare un po’ di più e di giocare con spensieratezza. A Bari il tifo ti osanna quando fai bene e non è semplice da gestire se le cose vanno male. Sono poi convinto che se i risultati miglioreranno più in avanti il pubblico tornerà allo stadio. La frattura è con la società, non con i calciatori e lo staff tecnico". Lo ha detto Romizi, ex centrocampista biancorosso, in un'intervista a Repubblica.

Gli ultimi anni complicati del Bari, il pensiero di Romizi: "Non c’è stata continuità tecnica. L’ho vissuto anche io a Bari, con tre proprietà diverse in sei anni. Ho perso il conto di allenatori, dirigenti e compagni di squadra. L’annata migliore è stata quella in cui siamo ripartiti da un blocco di uomini ancor prima di calciatori. E nella stagione 2013-14, quando ci allenavano Alberti e Zavettieri, noi ci siamo portati dentro tanto del gioco di Torrente. Questo vuol dire che nel calcio c’è bisogno di darsi del tempo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoBari
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