Dichiarazioni ai canali social del club biancorosso di D'Orazio, nuovo mancino del Bari. "Ho iniziato la trafila a Pescara, sperando di arrivare: non era semplice, non mi sono mai abbattuto, e non ho mai mollato. Vengo a Bari con fame e umiltà, sono molto combattivo, adatto per questa piazza. Sono un giocatore polivalente: ho giocato da terzino, da terzo di difesa, e negli ultimi anni ho ricoperto anche il ruolo di esterno a tutta fascia. A Cosenza l'anno passato non eravamo al completo, siamo partiti con difficoltà, dopo il lockdown eravamo a otto punti dai play-out, ci davano spacciati, abbiamo fatto un miracolo. Ci siamo chiusi dentro lo spogliatoio, ci abbiamo creduto. Il passaggio a Bari? Mi ha chiamato il direttore una mattina, ci siamo capiti al volo: so che Bari è una piazza calda. Il mister? Non l'avevo mai conosciuto di persona, ci ho giocato contro: so che fa giocare a calcio le squadre, i suoi calciatori corrono molto. Il gruppo mi ha accolto bene, a partire da Di Cesare e Antenucci. Per andare in B? Devi estraniarti da quel che succede fuori dal campo: in questa piazza passionale, con i tifosi che sono il dodicesimo uomo e sono esigenti, la cosa migliore è isolarsi e pensare a correre".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 18 settembre 2020 alle 14:15
Autore: Redazione TuttoBari
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